Via libera del Cdm alla manovra da 24 miliardi
Tagli alla spesa e varo di un pacchetto anti evasione. Il comune di Roma potrà introdurre una tassa di 10 euro sui turisti. Soppresse le province con meno di 220mila abitanti
Pubblicato il 27/05/10 da ApCom in Politica|
Via libera del governo alla manovra da 24 miliardi per i prossimi due anni. Soglia della tracciabilità dei pagamenti, i tagli agli stipendi dei manager pubblici, e il turn over per la scuola e le forze dell'ordine: sono queste alcune delle misure chiave del provvedimento.
IL MINISTRO: TORNANTE DELLA STORIA
"Sono fiducioso che i numeri andranno bene a Bruxelles", ha detto il ministro Giulio Tremonti, in occasione del Forum Ocse 2010 a Parigi. "L'intensità del fenomeno che viviamo è storica e ha modificato tutti i paradigmi, dalla politica all'economia. Non siamo dentro una congiuntura - ha aggiunto - ma in un tornante della storia. È difficile da commentare standoci dentro".
ISTAT: NECESSARIA PER CONTENERE RISCHI DI INSTABILITA'
La manovra "è necessaria per contenere i rischi di instabilità", ha detto il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini. "Ma è anche una manovra che cerca di contenere la spesa corrente sperando di lasciare spazio per la spesa per investimenti pubblici di cui certamente il nostro paese ha bisogno".
LE NOVITA'
Tra le novità della manovra spunta la possibilità per il comune di Roma di introdurre una tassa di 10 euro sui turisti che alloggiano negli alberghi della capitale e un balzello di un euro sui diritti d'imbarco dei passeggeri. Dovrebbe poi essere previsto anche un contributo di solidarietà del 10% sulle pensioni d'oro. Salta la soppressione dell'Ice e delle norme sulla protezione civile, mentre sui tagli per i deputati e i senatori saranno le camere a decidere le modalità. Inoltre, potrebbe essere rateizzata in tre anni l'erogazione del trattamento di fine rapporto per gli statali.
TAGLI A STIPENDI
La manovra, con la quale il governo punta a tagliare il deficit dal 5% del Pil di quest'anno al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012 come previsto dagli impegni presi con Bruxelles, è composta prevalentemente da tagli alla spesa e da un corposo pacchetto anti evasione da cui si punta a reperire 6-7 miliardi per il primo anno. Tra gli interventi più corposi, il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici che scatterebbe già da quest'anno fino al 2013, i tagli agli stipendi dei politici, dei dirigenti pubblici e ai trasferimenti degli enti locali, le modifiche sulle finestre di pensionamento e l'allungamento dell'uscita dal lavoro per le donne del pubblico impiego, la sanatoria sulle case-fantasma, la stretta sul contante e sui fondi immobiliari, i pedaggi su alcune autostrade e sul grande raccordo anulare di Roma.
L'impianto della manovra, in nome dei sacrifici in tutta Europa, ha ricevuto un prudente ma sostanziale appoggio da parte di Confindustria, Cisl, Uil e le associazioni di artigiani e commercianti. Critiche sono invece piovute dalle Regioni, che protestano per i tagli alle risorse, e dalla Cgil, secondo cui a pagare sono soltanto i lavoratori.
LA MANOVRA IN DETTAGLIO
Questi gli interventi contenuti nella manovra che saranno illustrati oggi nel dettaglio.
STATALI
Stipendi congelati per tre anni ai livelli dei 2009. Sarà inoltre prorogato altri 2 anni il blocco del turn-over. Taglio del 50% alle spese dell'amministrazione pubblica per i lavoratori con contratto a termine.
INVALIDITA' CIVILE
Sale all'80% dal 74 la percentuale per il riconoscimento dell'assegno pensionistico. E scatta un'ulteriore stretta sui falsi invalidi con 100mila verifiche straordinarie nel 2010 e 200mila per ciascuno degli anni 2011 e 2012.
PENSIONI
Una finestra mobile dal 2011 per la pensione vecchiaia a 6 mesi dalla maturazione dei requisiti. Mentre per le pensioni d'anzianità il confronto è ancora aperto. Resta in piedi l'ipotesi di ridurre le attuali due finestre a una sola. Resterebbero esclusi coloro che hanno raggiunto 40 anni di contributi. Si interviene anche sull'età di pensionamento delle donne nel pubblico impiego.
CASE-FANTASMA
Una sanatoria per la regolarizzazione di oltre 2 milioni di case-fantasma, quegli immobili mai dichiarati al Catasto. Ci sarà tempo entro il 31 dicembre di quest'anno per mettere in regola i fabbricati con sanzioni ridotte a 1/3, poi scatteranno sanzioni più salate, 1/3 del valore catastale (dal 15 al 25% del valore di mercato).
SANITA', LOTTA AGLI SPRECHI
Lotta agli sprechi, controlli più stringenti su Asl e procedure, tagli ai prezzi dei farmaci a brevetto scauto. Il taglio totale dovrebbe ammontare a 550 milioni all'anno del fondo sanitario nazionale.
ENTI INUTILI
Chiudono l'istituto di ricerche Isae e Isfol (formazione e lavoro), l'Ispesl (prevenzione e sicurezza sul lavoro), l'Eim (Ente di montagna) e gli istituti nazionali di Alta matematica, astrofisica, oceanografia e geofisica.
CAMBIA IRAP SUD
Arriva la possibilità di una notevole fiscalità di vantaggio al Mezzogiorno. Le regioni del Sud potranno istituire un tributo proprio sostitutivo dell'Irap per le imprese che avviano nuove attività.
REDDITOMETRO
Cambia veste e si aggiorna ai tempi. L'accertamento scatta quando il reddito dichiarato risulterà inferiore del 20% rispetto a quello previsto oggi del 25%.
FATTURA TELEMATICA
In via sperimentale dovrebbe arrivare la fattura telematica per transazioni superiori ai 3.000 euro.
TRACCIABILITA' PAGAMENTI
Fissataa 5mila euro la soglia che mette al bando i pagamenti cash ai professionisti. La norma è ancora in stand-by e l'esito dipenderà dal confronto in Consiglio dei ministri.
TAGLIO STIPENDI POLITICI
Riduzione del 10% alle retribuzioni di ministri e sottosegretari ma solo nella parte che supera la soglia di 80mila euro. Riduzione del 10% dei compensi dei componenti degli organi di autogoverno della magistratura.
ENTI LOCALI
Prevista l'abolizione delle province con meno di 220mila abitanti, escluse quelle nelle Regioni a statuto speciale e quelle che confinano con l'estero.
PARTITI
Dimezzati i contributi a favore dei partiti politici da un euro a 50 centesimi l'anno.
TAGLIO STIPENDI MANAGER
Per i dirigenti pubblici che guadagnano da 90mila a 130mila euro arriva un taglio del 5% che sale al 10% oltre i 130mila euro di reddito.
CDA SOCIETA' PUBBLICHE
I tagli colpiscono anche i cda delle società pubbliche: una riduzione del 10% per consiglieri e sindaci, consulenze e incarichi non potranno superare il 20% rispetto al 2009.
STRETTA CONSULENZE E AUTO-BLU: un taglio dell'80% alle spese della P.A. per studi e consulenze, relazioni pubbliche, convegni mostre e pubblicità e auto-blu. Escluse dalla stretta università ed enti di ricerca.
TAGLIO 10% MINISTERI
Un taglio lineare del 10% sulle spese dei ministeri, esclusa la scuola e le missioni estere.
AUTOSTRADE
Anas potrebbe aumentare il costo dei pedaggi auutostradali, ma non potranno essere superiori al 20% di quelli attualmente in vigore.
TFR
Dovrebbe essere rateizzata in tre anni l'erogazione del trattamento di fine rapporto per gli statali. (Apcom)











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