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Ma io scherzavo...tutte le gaffes, o meglio le battute del Cavaliere all'estero

"Obama è abbronzato", l'ultimo scivolone in ordine di tempo. Da Rasmussen alle corna, chi la prese peggio fu la Finlandia

Pubblicato il 07/11/08 in Politica|TAG: gaffe, berlusconi, governo, mosca, obama

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Le metamorfosi del Cavaliere

Berlusconi, figuraccia europea
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Obama "bello e abbronzato". Non è la prima volta che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si produce in alcune affermazioni, la cui eco mediatica trascende i confini italiani. Le gaffes provocano incidenti diplomatici, quindi vengono ridimensionate e banalizzate, anche se mai in maniera indolore secondo alcuni commentatori. Certo a livello europeo qualcuno ci rimane male e la credibilità internazionale ne esce minata. Dettagli. Il sense of humor estero non è all'altezza di comprendere alcune stoccate e "gli imbecilli si autocertificano", accusa il premier.  Per Silvio Berlusconi, la sua esternazione era un "complimento" verso il prossimo presidente degli Stati Uniti. La polemica è già scoppiata, e ricorda quelle nate dopo altre 'battute' del Cavaliere verso primi ministri o esponenti politici stranieri. Quella che la prese peggio di tutti fu Tarja Halonen, presidente finlandese e donna dall'immagine ruvida. Nel giugno 2005, lei alla "battuta" di Silvio Berlusconi non rise per nulla, e anzi fece convocare l'ambasciatore italiano ad Helsinki, Ugo de Mohr, per esprimere "lo stupore del governo finlandese". Il premier italiano aveva spiegato il varo dell'Autorità alimentare Europea a Parma come "il risultato di un'azione tenace del governo italiano" passata anche dalle capacità di "playboy" rispolverate dal Cavaliere. "Io - giurò Berlusconi - ebbi a fare la corte alla presidente della Finlandia, perché quando si insegue un risultato si devono usare tutte le arti". (tutti i video di Berlusconi)

La Finlandia, come detto, non la prese bene. Sicuramente meglio la prese nel 2002 l'allora primo ministro danese e presidente di turno dell'Ue, Anders Fogh Rasmussen. Le cronache lo raccontano spaesato di fronte alle battute del presidente del Consiglio in occasione di un incontro fra i due. "Rasmussen - disse Berlusconi - è il primo ministro più bello dell'Europa. Penso di presentarlo a mia moglie perchè è anche più bello di Cacciari. Con tutto quello che si dice in giro... Povera donna". Ieri come oggi, sulla bellezza Berlusconi ama soffermarsi. Bello Rasmussen, bello Obama, oltre che "abbronzato", che per il premier è "un gran complimento", una assoluta "carineria", e chi non ha senso dell'umorismo "è un imbecille".

Stesso copione di un vertice dei ministri degli Esteri europei, nella città spagnola di Caceres. "Stavo scherzando", giurò Berlusconi. Poco prima aveva fatto le corna durante la foto ricordo di tutti i partecipanti, per far divertire un gruppo di giovani boy-scout che assisteva al momento. Dalla foto le corna cadevano giusto dietro la testa dell'allora ministro degli Esteri spagnolo Josep Piqué.

Infine il caso Schultz, nel luglio 2003. Berlusconi, rivolgendosi all'esponente socialdemocratico al Parlamento europeo che aveva criticato il premier italiano, disse: "In Italia c'è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò". Si scatenò il caos. Berlusconi alla fine non ritrattò, ma sempre all'ironia si appellò: "Non ritiro quanto ho detto con ironia sul signor Schulz, se lui non ritira le offese personali che mi ha rivolto. Io avevo risposto con ironia, lei invece ha parlato solo con cattiveria". Gaffeur o strategia di comunicazione per disorientare?
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