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Cancellieri: giovani, non temete di fare le valigie per lavoro

Il ministro dell'Interno però si scusa per la "frase infelice" sul posto vicino a mammà

Roma, 7 feb. (TMNews) - "Ho usato una frase infelice, non intendevo mancare di rispetto. Era un'esortazione ad abbandonare modelli di vita che non esistono più: ragazzi, il mondo oggi vi chiede il massimo della competitività". Parla così il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri in un'intervista rilasciata al quotidiano l'Unità. Le scuse si riferiscono all'aver detto che "noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà".

"La mia generazione - ammette il ministro - è stata fortunata. Ci si chiedeva solo di studiare, laurearci e fare i concorsi. C'erano posti pubblici e posti fissi. La vita, tutto sommato, era semplice. Con la globalizzazione, la concorrenza è esasperata. Ai giovani si chiede flessibilità, disponibilità a spostarsi". Sulla frase incriminata, precisa: "Ho usato una frase infelice che è suonata come mancanza di rispetto. Non era mia intenzione. Ma c'è una cultura che ha difficoltà a allontanarsi da casa. Sì, ci sono ragazzi pronti ad andare ovunque. Ma altri restano fermi a modelli antichi che non esistono più".

La Cancellieri poi precisa: "Molti ragazzi hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, ma vorrei che avessero chiara la situazione: devono essere molto competitivi. Mio padre lavorava in Libia, io sono cresciuta all'estero. Non abbiamo mai avuto problemi a fare la valigia. Ora ai giovani la vita chiede di più".

Alla collega dell'Interno lunedì aveva fatto eco il ministro del Welfare, Elsa Fornero: "Non si può promettere un posto fisso, chi oggi lo promette promette facili illusioni". Fornero aveva poi ribadito che il mercato del lavoro è segnato da una dualità, tra chi è iper garantito e chi non ha tutele. "La riforma del lavoro - ha spiegato - non è una bacchetta magica. Ma dobbiamo trovare degli strumenti per coloro che sono rimasti intrappolati in un mercato del lavoro così disarticolato, come quello di oggi. Non ci sono ricette miracolistiche e noi siamo stati chiamati a fare provvedimenti impopolari".

Anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta sul tema del lavoro. L'articolo 18, ha ribadito, "va rivisto in modo serio, perché dobbiamo diventare europei in tutto. Il reintegro del lavoratore licenziato va mantenuto per evitare forme di discriminazione, ma in altri casi vanno previsti degli indennizzi economici".


Pubblicato il 07/02/12 da TMNews in Politica| TAGS: roma
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