IN VIRGILIO

Berlusconi al Colle: legge di stabilitÓ poi mi dimetto

Montecitorio ha approvato il rendiconto dello Stato ma il governo ottiene solo 308 voti. Premier da Napolitano. Il Pd: dimissioni

Silvio Berlusconi rassegnerà le dimissioni subito dopo l'approvazione della legge di stabilità. E' una nota del Quirinale a porre fine alle ipotesi emerse dopo il voto sul rendiconto dello Stato, approvato alla Camera ma con appena 308 voti, otti in  meno della soglia minima per avere la maggioranza assoluta a Montecitorio. Una volta approvata la legge di stabilità, modificata con le norme richieste dall'Ue "il presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica". A chiedere le dimissioni era stato subito dopo il voto il  leader del Pd Bersani all'attacco: "Il governo non ha più la maggioranza, il presidente del Consiglio rassegni le dimissioni". Lo stesso Umberto Bossi aveva chiesto in precedenza un passo "di lato" a Berlusconi proponendogli di passare il testimone di Palazzo Chigi ad Angelino Alfano. Dopo il voto Berlusconi ha controllato più volte i tabulati dell'aula poi si è recato a Palazzo Chigi per un vertice d'urgenza con Bossi e pochi altri ministri.

LA GIORNATA

19:58 Una nota del Quirinale conferma che dopo l'approvazione della finanziaria, con le modifiche richieste dall'Europa: "Il presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procedera' alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica".

19:50 Berlusconi a Napolitano: prima la legge di stabilità poi mi dimetto

19:38 Finito l'incontro con Napolitano,
Berlusconi rientra nella sua residenza romana di Palazzo Grazioli che si trova proprio ai piedi del Colle. L'incontro al Quirinale è durato 45 minuti.

19:22 "Berlusconi è incerto". Giuliano Ferrara spiega di aver parlato con il premier la cui posizione sarebbe quella di chiedere la fiducia sulle norme promesse all'Europa per poi offrire le dimissioni in cambio delle elezioni anticipate.

19:18 Vendola: "La maggioranza non ha i numeri, è ora di votare".

19:07 Berlusconi giunto al Quirinale per incontrare il capo dello Stato.

18:50
Vitali, deputato del direttivo del Pdl: "Berlusconi rassegni le dimissioni, il faro deve essere il bene e l'interesse del Paese", ha detto Vitali precisando però che seguirà il premier  perché "non si abbandona nessuno quando è in difficoltà".

18:37 Bossi: "Dimissioni del premier? Deciderà cosa fare al Colle".

18:30
Berlusconi lascia Palazzo Chigi. E' atteso al Quirinale.

18:20 Sacconi: "Voto di fiducia per verificare la maggioranza".

18:13 Record dei rendimenti dei titolil decennali che toccano il 6,76%

18:00 Tensioni sui titoli di Stato: spread in volata a 497 punti.
E' il massimo storico dall'entrata in vigore dell'euro.

17:48 Il Pdl rimane con un solo rappresentante in commissione Giustizia alla Camera, il deputato Enrico Costa. Lo riferisce il Pd che aggiunge sarcastico "con buona pace di Berlusconi e dell'avvocato Ghedini".

17:46 Berlusconi al Quirinale alle 18,30.

17:44 Piazza Affari chiude in rialzo a + 0,74%
ma dopo aver ridotto fortemente i guadagni per via dell'incertezza dello scenario politico dopo il voto alla Camera.

17:40 Dall'Ue duro intervento del Commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn: "La situazione in Italia ci preoccupa molto".

17:32
I sito del New York Times dedica l'apertura al voto italiano: "Berlusconi perde la maggioranza" si intitola l'articolo.

17:22 Su un foglietto visto dai fotografi in aula il premier ha appuntato alcune opzioni. Tra queste anche "prenda atto, rassegni le dimissioni". Sul foglio anche la scritta "8 traditori".

17:20 Bossi raggiunge Berlusconi al vertice di Palazzo Chigi.
Nel frattempo dal premier sono arrivati anche Fabrizio Cicchitto e Nicolò Ghedini.

17:10 Berlusconi ai suoi: "Ora decidiamo insieme". Non è escluso che il premier salga al Colle in serata per discutere l'esito del voto. La convinzione di chi lo ha ascoltato è che Berlusconi voglia chiedere una nuova fiducia alla Camera.

16:57 Vertice a Palazzo Chigi. Insieme a Berlusconi ci sono: Gianni Letta, Angelino Alfano e Roberto Maroni. Atteso anche il ministro Tremonti.

16:52 Pesa sui mercati l'incertezza provocata dal voto alla Camera. Gli spread tornano a salire e risalgono a quota 490 punti base. In mattinata erano saliti fino a 496 punti. In risalita anche i rendimenti dei Btp a dieci anni che hanno toccato il 6,7%.

16:42 Berlusconi lascia Montecitorio e raggiunge Palazzo Chigi con Gianni Letta.

16:40 Matteoli: "Ci aspettavamo altri numeri, prendiamo atto del voto del parlamento, ora vedremo cosa fare".

16:39 Piazza Affari ancora positiva seppure in lieve calo dopo il voto alla Camera: Ftse Mib a +1,95%

16:37 Nella Sala del Governo a Montecitorio arrivano anche Paolo Bonaiuti, Michela Brambilla e Altero Matteoli.

16:33 Alla Camera riunione tra Berlusconi, Bossi, Tremonti e Maroni.

16:29 "Sic transit gloria mundi".
Questo il commento a caldo del coordinatore di Fli Roberto Menia citando le parole scelte da Berlusconi alla notizia della morte di Gheddafi.

16:27 Berlusconi spulcia i tabulati del voto insieme ad alcuni fedelissimi mentre Bossi, Calderoli e Tremonti lasciano l'aula subito dopo lo scrutinio.

16:25
Il deputato Pdl Gennaro Malgieri si scusa per essersi assentato durante il voto e spiega che avrebbe votato con il governo se fosse stato in aula. nei giorni scorsi aveva espresso perplessità sulla linea di Berlusconi. Non votante anche D'Alcontres. Astenuto nel Pdl Franco Stradella.

16:15 La Camera approva il rendiconto dello Stato ma la maggioranza ottiene appena 308 voti.

16:00
Il presidente Fini ricorda il deputato del Pdl Pietro Franzoso, deceduto il 4 novembre. Lungo applauso di tutti i deputati. Intervento commosso di Cicchitto.

15:58 Battibecco in Transatlantico tra Massimo D'Alema e Umberto Bossi. Il Senatur si è rivolto al presidente del Copasir chiedendo: "Allora che fate?". D'Alema: "Quello che fa ogni opposizione, proviamo a mandarvi a casa".

15:56 Cicchitto in aula: "Noi non fuggiamo dalle nostre responsabilità, la crisi attraversa tutto il mondo".

15:53 Franceschini (Pd) all'attacco: "In un altro Paese un vero leader avrebbe fatto un passo indietro, c'è una testarda volontà di rimanere a ogni costo, il nostro è un atto di sfida per vedere se il governo ha i numeri per proseguire".

15:50 Poco prima del voto Piazza Affari consolida i guadagni: Ftse Mib a +2,61%.

15:49
Casini: consentiremo restando in aula l'approvazione del bilancio, mi auguro che si concluda questo insano braccio di ferro che si consuma sulle spalle del Paese.

15:37 La deputata Melchiorre annuncia a nome dei Liberal demcratici che il suo gruppo voterà insieme con le opposizioni.

15:35 Inizia il dibattito alla camera sul rendiconto dello Stato.

15:33
I deputati della Svp annunciano che saranno in aula ma non parteciperanno al voto. A nome dei deputati della minoranza linguistica Siegfried Brugger ha dichiarato che "se il premier non avrà la maggioranza dell'aula dovrà trarre immediatamente le conseguenze".

15:20 Piazza Affari ancora in rialzo: Ftse Mib a +2,51%. Spread Btp-Bund stabile a 479 punti base.

15:11 Bersani vede i radicali che voteranno insieme alle opposizioni. Pannella: noi e il Pd contro le elezioni anticipate.

14:54 A Palazzo Grazioli arrivati anche il segretario del Pdl Alfano e il ministro delle Infrastrutture Matteoli per un ultimo vertice prima del voto alla Camera.14:27  Il premier Silvio Berlusconi sta pranzando a Palazzo Grazioli con il sottosegretario
alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e con Niccolò Ghedini, suo legale.

14:25
  Partirà "nel più breve tempo possibile" la missione in Italia del Fondo monetario internazionale, annunciata all'ultimo G20. "Il nostro compito è condurre questa missione, che sia indipendente e lo faremo nel più breve tempo possibile", ha detto Christine Lagarde, a capo dell'Fmi.

14:12  Giorgio Stracquadanio ha lasciato palazzo Grazioli. Mentre usciva, il deputato ha improvvisato una conferenza stampa volante con la quale ha ribadito il suo "no comment", aggiungendo: "Vi ho chiesto cortesemente di lasciarmi andare da uomo libero, è un mio diritto. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere". Poi ha lasciato l'area antistante palazzo Grazioli, e dopo aver aggiunto un sibillino: "Berlusconi ce la farà perché è un uomo di Stato e gli uomini di Stato ce la fanno sempre", si è barricato, letteralmente, in una delle camionette
dei carabinieri che presidiano l'area.

13:50  "Berlusconi ha fatto di tutto per dare spazio ai giovani, i lder del Pd osteggiano quelli come Renzi, che ho avuto modo di conoscere per le vicende del nuovo Palazzo di giustizia di Firenze da ministro". Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano.

13:48  Piazza Affari ancora positiva dopo i rialzi segnati questa mattina in apertura delle contrattazioni. Alla soglia di metà seduta il principale indice milanese, il Ftse Mib, guadagnava l'1,56%, in linea con i maggiori listini europei. A preoccupare gli investitori resta il livello del differenziale tra i titoli di Stato decennali italiani e gli equivalenti tedeschi, schizzato ieri ai massimi dall'entrata in vigore dell'euro. A metà giornata lo spread tra Btp e Bund segnava 480 punti base, in leggero ribasso rispetto alla chiusura di ieri.

13:45  La battaglia dei numeri è ancora aperta,  anche se al momento sfavorisce la maggioranza. La conta: con la la decisione dei cinque ribelli Gava, Destro, Antonione, Buonfiglio e Pittelli (che non voteranno "per scelta politica"), e con l'assenza di Nucara, la maggioranza al momento alla Camera può contare su 311 voti al massimo. Che diventerebbero 310 se mancasse anche Milo. Le opposizioni contano su 307 deputati, anche se Tremaglia (Fli) non sarà in Aula perché impossibilitato a partecipare al voto. A questi vanno sommati Pittelli, Nucara, Antonione, Mannino, Sardelli, Buonfiglio, Versace, Destro e Gava. Quindi in tutto sono 316 i deputati che non parteciperanno al voto. Poi ci sono Papa, Fini e Gaglione: il primo ai domiciliari, il secondo è il presidente della Camera, il terzo non partecipa da anni al voto.

13:15  La commissione bilancio del Senato ha bocciato tutti gli emendamenti al ddl bilancio. I lavori sono stati sospesi e la seduta riprenderà alle ore 16. Gli occhi sono puntati sul maxiemendamento del governo al ddl stabilità che dovrebbe contenere parte delle misure anti-crisi e, secondo quanto riferiscono senatori del Pdl, se questo pomeriggio com'è probabile non sarà presentato, non è escluso che la seduta salti e venga tutto rinviato a domani.

12:58 Secondo gli ultimi conteggi, la maggioranza sarebbe ferma a 310 voti. 

12:53  Indipendentemente da quali saranno le sorti del premier è fondamentale fare le riforme per il paese. A dichiararlo è il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

12:50  Il dimissionario Juergen Stark ribadisce la necessità di mantenere una linea intransigente sulla politica monetaria della Banca centrale europea, e così indirettamente respingendo le ipotesi di un aumento degli acquisti calmieranti da parte dell'istituzione su titoli di Stato dell'area euro sotto tensione, tra cui l'Italia.

12:40  Anche i sei deputati Radicali seguiranno la linea decisa dalle opposizioni per il voto di oggi alla Camera sul rendiconto dello Stato: restare in Aula ma non partecipare al voto. Lo dice Maurizio Turco al termine del vertice dei capigruppo di Pd, Idv, Terzo polo e Liberaldemocratici.

12:30  Berlusconi faccia passo di lato, Alfano premier. L'ha detto Umberto Bossi, leader della Lega.

12:20  Dopo aver visto Isabella Bertolini, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta incontrando a palazzo Grazioli anche Giorgio Stracquadanio. Il deputato del Pdl è uno dei sei firmatari della lettera dell'Hassler.

12:13  L'opposizione non parteciperà al voto sul rendiconto in Aula.

12:10  "L'ultima volta lo abbiamo bocciato. Ora, pensando di piegare la matematica alle convenienze, ci presentano di nuovo un conto che non torna: e voteremo no. Ma sarà interessante vedere i numeri che Berlusconi riuscirà a ottenere". Così il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

12:04  Continua il pressing del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sui dissidenti in vista dei prossimi voti parlamentari. A palazzo Grazioli per incontrarlo è infatti arrivata Isabella Bertolini, una delle firmatarie della lettera dell'Hassler. La deputata nei giorni scorsi ha garantito il proprio voto sul rendiconto che oggi sarà a Montecitorio, ma non ha ancora sciolto la riserva su un'eventuale fiducia.

12:00  La situazione è sempre più drammatica, dobbiamo dire al mondo che cambiamo squadra e guida al governo. Lo ha detto Pier Luigi Bersani, segretario del Pd.

11:55  I deputati Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo Pittelli e Antonio Buonfiglio non parteciperanno al voto di oggi alla Camera sul rendiconto dello Stato. "Abbiamo preso atto con soddisfazione - sottolineano in una nota  - che la Camera, anche per le decisioni preannunciate dalle opposizioni, approverà nel pomeriggio il rendiconto generale
dello Stato, come era necessario e doveroso". "A tal proposito ribadiamo - proseguono - la necessità che il Presidente del Consiglio favorisca la nascita di un nuovo governo con la più ampia base parlamentare, per affrontare la drammatica emergenza economica e finanziaria dell'Italia, e a tal fine non parteciperemo, per scelta politica, alle votazioni di oggi".

11:10  "Berlusconi è la crisi in persona": è questo il titolo-affondo del Financial Times Deutschland.

11:00  Il segretario del Pri Francesco Nucara è ricoverato in clinica da domenica. "Per questo motivo - si legge in una nota  - oggi non potrà essere in Aula alla Camera dove si vota il Rendiconto dello Stato".

10:55  "Sono uno di quelli che pensa che il premier non possa permettersi di cadere in parlamento. Non vorrei che Berlusconi arrivasse in aula e per colpa di due, tre traditori subisse l'umiliazione di vedersi sotto nei numeri". Lo ha ribadito il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto.  "Preferirei - ha spiegato - che andasse al Quirinale e anticipasse l'evoluzione politica. Lui dovrebbe gestire il futuro, tenere Pdl e Lega con le redini in mano e allargare la maggioranza non fino al Pd ma al Terzo polo proponendo una persona di cui si fida".

10:45 "La crisi economica mondiale ha uno degli epicentri più gravi in Europa, al punto che io timori sul debito e il sistema finanziario europei frenano la crescita globale: la crisi europea ha oggi il suo epicentro principale in Italia": è quanto scrive il quotidiano spagnolo El Pais in un editoriale.

10:40  "La Lega non ci sta, a un governo di superman o chiamatelo come vi pare. Il rischio è che si svenda il Paese e il nostro patrimonio, come accadde col governo Amato. Ed era quello che ci chiedevano i mercati. Da allora sono passati 19 anni a siamo allo stesso punto". Lo ha detto Matteo Salvini, europarlamentare della Lega Nord.

10:30  Al "monitoraggio" da parte della Commissione europea sull'attuazione delle misure previste dalla lettera d'intenti inviata dal primo ministro Silvio Berlusconi all'Ue il 26 ottobre, si aggiungerà non solo la "verifica trimestrale" del Fondo monetario internazionale ma anche una forma di "cooperazione alla sorveglianza" da parte della Banca centrale europea: lo ha rivelato, en passant, il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker durante la conferenza stampa finale della riunione dei ministri dell'Eurozona, ieri sera a Bruxelles.

10:15  All'avvio degli scambi nella Borsa di Milano, l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,2% a 15.600 punti, mentre il Ftse all share segna lo 0,18% a 16.423 punti. Intanto, però, lo spread ha toccato un nuovo record arrivando a quota 495,8 punti con un rendimento ai massimi al 6,74%.

Pubblicato il 08/11/11 in Politica| TAGS: berlusconi, camera, fiducia, pdl, crisi
voto tabelloneLe foto del voto del rendiconto - FOTOGALLERY
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