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Baby-squillo per una ricarica telefonica

Allarme all'Aquila. Vescovo, denuncia partita da un medico

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(ANSA)- L'AQUILA, 5 NOV - Baby prostitute, ragazzine anche sotto i 14 anni, che si vendono per una ricarica telefonica: la denuncia all'Aquila di un medico. A renderla pubblica è il vescovo ausiliare D'Ercole: "un fenomeno drammatico legato alla crisi", dice. In corso indagini delle forze dell'ordine alle quali il medico si è rivolto. Quindi l'appello del vescovo affinché si incoraggino i ragazzi a parlare con adulti, sacerdoti, educatori. "Il disagio deve essere - sottolinea - una delle più grandi preoccupazioni".

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