Champions:Totti il marcatore più longevo

Il capitano della Roma segna al City e strappa il record a Giggs

postato fa da ANSA
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Un gol per entrare, una volta di più, nella storia: è quello realizzato questa sera da Francesco Totti al 23' del match contro il Manchester City, che permette al capitano della Roma di diventare il più longevo marcatore nella storia della Champions League (a 38 anni e tre giorni). Il record apparteneva a Ryan Giggs: 37 anni e 295 giorni. Il gol del n.10 giallorosso ha pareggiato il gol segnato in avvio da Aguero su rigore, fissando il risultato del primo tempo.

Cagliari:via per i campioni d'Italia '70

Il Comune approva la delibera, presto verrà apposta la targa

postato fa da ANSA
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Adesso è ufficiale: a Cagliari ci sarà una via intitolata ai campioni d'Italia del '70. A pochi passi da dove il 12 aprile di 44 anni fa, battendo 2-0 il Bari, i rossoblù di Riva e Albertosi realizzarono un sogno conquistando il loro primo e finora unico scudetto, presto sorgerà una strada a loro dedicata. La delibera comunale è stata approvata oggi e nel tratto di 625 metri tra la fine di viale Diaz e l'inizio di viale Poetto sarà sistemata la targa con scritto "Viale Campioni d'Italia 1969-70".

Totti, gol da record

Il capitano della Roma diventato il giocatore meno giovane ad aver segnato nella storia della Champions League.

postato fa da SPORTAL
E' un gol da record quello segnato da Francesco Totti contro il Manchester City.

Il capitano della Roma con il colpo sotto valso l'1-1 è diventato il giocatore meno giovane ad aver segnato nella storia della Champions League. Battuto il record di Ryan Giggs.
 
All'età di 38 anni e 3 giorni, Totti è anche così riuscito a segnare la sua prima rete in Inghilterra.

Divieto sosta,multa auto Comune Sanremo

Sindaco: 'Valuteremo eventuale provvedimento disciplinare'

postato fa da ANSA
(ANSA) - SANREMO, 30 SET - Un'auto del Comune di Sanremo, in uso all'ufficio Viabilità, è stata multata dalla polizia municipale, per divieto di sosta. Il mezzo era stato parcheggiato sul marciapiede di corso Mombello, appena restaurato e allargato. Sembra che il dipendente avesse parcheggiato lì l'auto per versare i soldi dei parcometri in banca. "Chi rappresenta il Comune deve dare il buon esempio, vedremo se sarà il caso di prendere provvedimenti verso il dipendente", ha detto il sindaco Alberto Biancheri.

Domani apre Salone Nautico, 1000 barche

Per sei giorni il mare a 360 gradi, 760 marchi rappresentati

postato fa da ANSA
(ANSA) - GENOVA, 30 SET - Scafi di tutte le taglie e tipologie, accessori e impianti, eventi, convegni e dibattiti: è questo il Salone Nautico, al via domani (presente il ministro Maurizio Lupi). Saranno presenti 760 espositori e 1.000 imbarcazioni. Sei giorni (fino al 6 ottobre) dedicati alla promozione dell'industria nautica. Il settore cerca la svolta dopo anni di flessione dei fatturati (da 6,2 miliardi di euro nel 2008 a 2,4 del 2013 in Italia): il 2014 dovrebbe registrare fatturati in crescita del 2,5%.

Prostituzione, il Vicariato: 'No alle zone ross all'Eur'

postato fa da Roma Repubblica
'Un piano contro la dignità della persona e il buon senso'. Non piace al Vicariato il progetto del IX Municipio-Eur sulle zone a 'luci rosse' dove consentire la prostituzione. Contro la proposta - presentata la scorsa settimana dal presidente Andrea Santoro - scende in campo il settimanale diocesano RomaSette firmata dal direttore Angelo Zema, che parla di 'una decisione che va soprattutto contro la dignità della persona', e che 'prende atto di un fenomeno e lo favorisce con l'intento di migliorare le condizioni di accesso a questo turpe mercato'. 'Invece di preoccuparsi del bene comune, soprattutto dei più fragili, amministratori locali - accusa il Vicariato - si pongono dalla parte degli sfruttatori, di chi alimenta il mercato del sesso lucrando guadagni sulla pelle di migliaia di donne immigrate, spesso minorenni. La 'zonizzazione' (vocabolo orrendo) della prostituzione si inserisce - rileva la nota diocesana - nel solco della disponibilità già annunciata dal sindaco Ignazio Marino, pur ammettendo che 'purtroppo non è una decisione del sindaco'. Il IX Municipio è andato oltre, adottando decisioni che ledono la dignità umana e provocano una implicita connivenza con i criminali che sfruttano donne violate e umiliate'. 'La prostituzione - la tesi di Santoro - ha raggiunto livelli di guardia in tutta Roma ed e' necessario e urgente, per l'Amministrazione locale, intervenire. Lo zoning - nome del progetto - e' stato gia' sperimentato con successo in altre citta' italiane; vogliamo conciliare il diritto alla sicurezza dei cittadini con l'ampliamento delle garanzie di tutela sociale e sanitarie per chi esercita questa attivita''. 'Non è così - controbatte il Vicariato - che si risolve il problema della prostituzione e che si allevia il disagio grave che vivono alcuni quartieri di Roma. Anziché agevolare l'offerta, va colpita la domanda e liberate le schiave. Roma non è città per esperimenti sulla pelle delle donne'.

Mafia, terremoto nella cosca di Bagheria: nuovo pentito rivela affari e speculazioni

Antonino Zarcone era capo mandamento fino al 2011: 'Intendo collaborare con la giustizia, ho già fatto dichiarazioni che accusano me stesso e gli altri'

postato fa da Palermo Repubblica
Insieme ai padrini più potenti di Palermo, puntava a comprare un palazzo al Borgo Vecchio per realizzare una sessantina di appartamenti. Un'altra speculazione immobiliare la voleva realizzare alla Kalsa. Mentre il traffico di diamanti con il Sudafrica andava a gonfie vele. Tutti affari che fra 2008 e il 2011 sembravano dare forza alla Cosa nostra retta dal reuccio di Palermo, Alessandro D'Ambrogio, capomandamento di Porta Nuova. Erano i giorni di grandi pranzi fra i capi della famiglie di Palermo, ai quali Zarcone partecipava come capo mandamento di Bagheria. E un capo mandamento 'rivoluzionario', visto che la sua intenzione era anche quella di riformare l'organizzazione di Cosa nostra a partire dal sistema delle estorsioni. Adesso Zarcone ha deciso di collaborare con la giustizia. Lo ha detto lui stesso oggi rendendo dichiarazioni spontanee al processo 'Argo', in cui è imputato, col rito abbreviato davanti al Gup Wilma Mazzara: 'Intendo collaborare con la giustizia, ho già fatto dichiarazioni che accusano me stesso e gli altri' ha detto in videoconferenza. Si tratta della seconda collaborazione di livello nel mandamento della città a 10 km da Palermo dopo quella di Sergio Flamia, le cui dichiarazioni sono state depositate anche al processo Mori in appello. Secondo gli inquirenti il contributo di Zarcone potrebbe essere molto imnportante per finire di ricostruire i nuovi equilibri all'interno del territorio bagherese, tradizionalmente molto legato a Bernardo Provenzano e centrale negli assetti mafiosi. (s.p.)

Morto Domenico Sica, Falcone e il 'Corvo' nella sua storia

Vinse la sfida con Giovanni Falcone per l Alto Commissariato Antimafia e fu tra i protagonisti dell inchiesta sul 'Corvo'

postato fa da Palermo Repubblica
Domenico Sica, ex magistrato, morto oggi a 82 anni, e' stato un pezzo della storia giudiziaria italiana e siciliana. Nel 1988 il suo destino si incrocia con quello di Giovanni Falcone. Il magistrato antimafia si candida al posto di Alto Commissario Antimafia, ma al suo posto viene scelto Sica, scatenando le polemiche. Un secondo colpo per Falcone dopo la sconfitta nella corsa per la guida dell'Ufficio istruzione di Palermo. Del resto dell'Alto Commissariato Falcone pensava che 'il ministro dell'Interno e il governo nel suo insieme hanno potuto scaricare sull'istituto la colpa delle inefficienze attribuendogli la responsabilità di ogni insuccesso' (dal libro 'Cose di Cosa Nostra' del 1991). 'A lui quel ruolo non piaceva - ricorda Imposimato - perchè non aveva i poteri del magistrato'. Sica fu anche uno dei protagonisti della vicenda del 'Corvo' di Palermo: il giudice Alberto Di Pisa, oggi procuratore a Marsala, fu condannato nel 1992 in primo grado perché l'impronta digitale lasciata su uno dei messaggi di accuse anonimi inviati a Falcone, Ayala, al procuratore Giammanco, al capo della polizia Vincenzo Parisi e al questore Gianni De Gennaro fu riscontrata con un'impronta raccolta proprio da Sica. Nel processo di appello l'impronta fu dichiarata inutilizzabile e Di Pisa venne assolto. Ha indagato su terrorismo, criminalità organizzata, delitti eccellenti e misteri. Ha avuto molti sostenitori e tanti detrattori. 'E' stato un grande investigatore, un personaggio della storia d'Italia, un maestro', dice di Sica l'ex giudice Ferdinando Imposimato, anch'egli protagonista di quel periodo all'Ufficio istruzione di Roma e ora presidente onorario della Cassazione. 'Nembo Sic' chiamavano Sica negli anni '70 alla procura di Roma, dove era arrivato a meta' degli anni '60 dopo un periodo all'Avvocatura di Stato. Sostituto procuratore brillante, si vide assegnate molte delle inchieste più scottanti, tanto da essere soprannominato anche 'Assopigliatutto'. E' lui a occuparsi tra l'altro nel 1979 dell'indagine sull'omicidio del giornalista custode di segreti Mino Pecorelli. E poi la P2 e il caso Moro, ancora dentro gli anni '80, l'attentato al Papa e la scomparsa di Emanuela Orlandi e Michele Sindona, fascicoli che prima o dopo finiscono sul tavolo di Sica. 'Era instancabile - dice Imposimato - Chi dice che le sue inchieste spesso finivano nel nulla è mosso solo dall'invidia. Non decideva lui l'esito'.

Marino a sorpresa: 'Sono attratto dalle droghe, ma non le ho mai usate'

postato fa da Roma Repubblica
Una battuta a un programma satirico e Ignazio Marino entra nella lunga galleria delle frasi sui rapporti tra uomini politici e droghe. 'Io sono fortemente attirato da qualunque sostanza stupefacente ma non ne ho mai utilizzata nessuna, perchè ho paura da un punto di vista medico': la frase a 'Un giorno da pecora' su Radio 2 è accompagnata da altra ironia - così la definirà dopo il sindaco di Roma - sui Rolling Stones, da lui tanto voluti per il concerto al Circo Massimo. 'Certo mi sono molto interrogato, perchè quando abbiamo avuto in città i Rolling Stones, vedendo il batterista, a quasi 75 anni, suonare senza interruzione con un energia incredibile, diventa poi difficile spiegare ai tuoi figli che non devono utilizzare sostanze'. 'Insomma sono un medico...un pò di umorismo...', dichiara più tardi Marino, ma intanto la polemica è partita. Mettendo in secondo piano l'annuncio del sindaco di volersi ricandidare per un secondo mandato. A criticarlo il suo predecessore Gianni Alemanno. 'Credo che il sindaco debba chiedere scusa alla città - dice - per aver, forse senza volerlo, fatto una pubblicità assurda agli effetti prodotti dall'assunzione di sostanze stupefacenti'. Ironico il consigliere comunale Ncd Marco Pomarici: 'Il sindaco sostiene di non aver mai ceduto alle sostane stupefacenti. Ma, guardando come amministra Roma e come si esprime in pubblico, qualche dubbio a me rimane'. Il vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio, Giordano Tredicine, parla di un brutto esempio da Marino per i giovani. Mentre di 'parole che offendono i tossicodipendenti' parla Maria Teresa Bellucci, presidente nazionale di Modavi Onlus, associazione di volontariato e promozione sociale. Infine Andrea De Priamo di Fratelli d'Italia chiede a Marino di fare il test antidroga. Una polemica che oscura gli altri temi toccati dal sindaco alla radio, sempre sull'onda dell'ironia. 'Il Papa è di sinistra?', gli chiede il conduttore. 'Non entro in questo tipo di confronto ma mi sembra abbastanza deciso', risponde Marino. 'Ogni tanto ci sentiamo al cellulare', aggiunge. E ancora 'Abbiamo avuto più popolarità a New York che al centro di Roma per quanto riguarda la pedonalizzazione di piazza di Spagna con i nostri tassisti - spiega poi Marino -. Però credo si stiano rendendo conto dello sforzo per azzerare l'abusivismo'. Passando per il suo nuovo look con barba, per il matrimonio di George Clooney a Venezia e per la lotta a 'tavolino selvaggio' a piazza Navona, Marino una cosa serissima la dice: intende ricandidarsi. Un secondo mandato? 'Quello è chiaro, è automatico'.

Publiacqua, il Comune si è attivato presso il Ministero dell'Ambiente per chiedere una proroga dei tempi dei rimborsi

postato fa da Comune di Firenze
Il Comune si è attivato presso il Ministero dell'Ambiente per chiedere una proroga dei tempi dei rimborsi di Publiacqua, dovuti agli utenti richiedenti ed aventi diritto, rispetto al termine fissato nel decreto 30 settembre 2009. Questo a seguito anche del voto di ieri in Consiglio comunale del documento che chiedeva al Comune di attivarsi. La restituzione riguarda i canoni di depurazione versati da utenti non allacciati al servizio. (fp) Torna alla lista