IN VIRGILIO

Valverde vince la Liegi-Bastogne-Liegi

Terzo successo dopo 2006 e 2008. Pozzovivo 8/o, delude Nibali

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(ANSA) - ROMA, 26 APR - Alejandro Valverde ha vinto la 101/a edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. Per il 35enne spagnolo della Movistar si tratta del terzo successo dopo quelli del 2006 e 2008. Alle sue spalle, il francese Julian Alaphilippe (Etixx) e Joaquim Rodriguez (Katusha); 8/o Domenico Pozzovivo, primo degli italiani. Delude Vincenzo Nibali. Vittoria iberica anche al Giro dell'Appennino-1/o Memorial Alfredo Martini: Omar Matarranz Fraile (Caja Rural-Seguros Rga) si è imposto su Stefano Pirazzi e Damiano Cunego.

Valverde vince la Liegi-Bastogne-Liegi

Terzo successo dopo 2006 e 2008. Pozzovivo 8/o, delude Nibali

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(ANSA) - ROMA, 26 APR - Alejandro Valverde ha vinto la 101/a edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. Per il 35enne spagnolo della Movistar si tratta del terzo successo dopo quelli del 2006 e 2008. Alle sue spalle, il francese Julian Alaphilippe (Etixx) e Joaquim Rodriguez (Katusha); 8/o Domenico Pozzovivo, primo degli italiani. Delude Vincenzo Nibali. Vittoria iberica anche al Giro dell'Appennino-1/o Memorial Alfredo Martini: Omar Matarranz Fraile (Caja Rural-Seguros Rga) si è imposto su Stefano Pirazzi e Damiano Cunego.

Consigliere Bracco espulso da M5S

Aveva accettato delega alla cultura da presidente D'Alfonso (Pd)

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(ANSA) - L'AQUILA, 26 APR - Il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Leandro Bracco, è fuori dal partito: a meno di un anno dalle elezioni lo staff di Grillo gli ha comunicato ufficialmente l'espulsione. Il consigliere, eletto nel collegio provinciale di Pescara con 1.103 voti, era stato sospeso nelle scorse settimane dopo aver accettato la proposta del presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, di diventare come esponente dell'opposizione delegato alla cultura, alla creatività e all'estetica.

Regionali Marche, 5 candidati in lizza

Tra Spacca e Ceriscioli più che una sfida

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(ANSA) - ANCONA, 26 APR - Più che una sfida elettorale in senso tradizionale, quello che si prefigura nelle Marche tra il presidente uscente, l'ex Pd Gian Mario Spacca, e l'ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, Pd, è un duello al calor bianco, se non all'ultimo sangue. In lizza, accanto ai principali sfidanti, Gianni Maggi del M5S, Edoardo Mentrasti di Altre Marche-Sinistra unita e Francesco Acquaroli di Fdi, in corsa con la Lega. Al voto un milione e 300mila elettori, che eleggeranno 30 consiglieri regionali.

Verona e Toni, show con il Sassuolo

Gli scaligeri, in inferiorità numerica dal 18', vincono per 3-2 con doppietta del centravanti emiliano.

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Verona-Sassuolo 3-2. Un Verona cinico ed in ottima forma fisica, in dieci per 75’ minuti, batte per 3 a 2 al Bentegodi un Sassuolo bello ma (troppo) lezioso. Assoluti protagonisti gli attaccanti Gomez e Toni. Davanti a 18.375 spettatori di cui una cinquantina tifosi ospiti, l’argentino ha realizzato la prima rete e confezionato il raddoppio del campione del mondo dopo il momentaneo pareggio emiliano causato da una sfortunata autorete di Moras. Lo stesso Toni ha segnato al 25’, con un’azione personale, il tris gialloblù. Nel finale la rete del definitivo 3 a 2 realizzata da Floro Flores. Prossimo turno mercoledì 29 aprile ore 20,45 Sampdoria-Verona; Sassuolo-Roma.
 
La partita. Ci prova subito il Sassuolo, centro a rientrare di Sansone (3’), Zaza ci arriva in ritardo, palla sopra la traversa. Risponde Toni, intercettato il suo spunto al limite. 6’: traversone corto di Gomez, angolo, dalla bandierina il gialloblù Greco, palla al limite, botta a colpo sicuro di Sala, ribatte in qualche modo la difesa emiliana. 8’:Jankovic, a tu per tu con Consigli, si deve intercettare la battuta dal portiere, scontrandosi con lo stesso. Ha la peggio Jankovic che deve uscire per infortunio al 13’: entra Valoti. 15': punizione Sassuolo dalla trequarti di destra, Acerbi ben appostato sul secondo palo, tutto solo, incorna ma manda clamorosamente la palla sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte punizione dal lato corto di Gomez che pesca la testa dell’onnipresente Toni a centro area, palla fuori di un niente. 16’: sul capovolgimento di fronte punizione dal lato corto di Gomez che pesca la testa dell’onnipresente Toni a centro area, palla fuori di un niente. 17': non c'è un attimo di tregua, nuova azione offensiva di uno scatenato Sansone che si ritrova a tu per tu con Rafael, uscito dall'area, provando a superarlo con una palombella: l'estremo intercetta, l'arbitro lo espelle. Mandorlini è costretto ad inserire Benussi, togliendo il neoentrato Valoti. Sansone batte la punizione sul palo più lontano, Benussi si allunga da campione e devia in angolo. Sassuolo ci crede ed attacca a tutto organico: Lazarevic centra pericolosamente in tre occasioni, la palla attraversa per tre volte l’area gialloblù ma nessun attaccante emiliano riesce a deviare sottomisura. Il gialloblù Greco ammonito per un fallaccio su Berardi. 29’: Missiroli al tiro dal limite, palla sopra la traversa. 30’: il Sassuolo fa la partita ma il Verona è cinico quando Gomez, lanciato nel corridoio centrale, supera Consigli, realizzando l’1 a 0 per un Hellas con un uomo in meno. 30’: il Sassuolo fa la partita ma il Verona è cinico quando Gomez, lanciato nel corridoio centrale, supera Consigli, realizzando l’1 a 0 per un Hellas con un uomo in meno.  35': Missiroli se ne va sulla sinistra e centra basso, Moras devia inopinatamente nella sua porta, realizzando lo sfortunato pareggio del Sassuolo. L’Hellas non ci sta e conquista due angoli, conclusi da altrettanti stacchi dei due centrali, Moras e Rafa Marquez, sfera fuori di un niente. Al 43’ Zaza agganciato in area gialloblù, l’arbitro lascia correre. Tre minuti di recupero, Hellas sempre in avanti cerca di sfruttare la flessione fisica degli emiliani.
 
Secondo tempo. Sassuolo (1’) subito pericoloso con Zaza, girata sottomisura ma debole, Benussi intercetta. 4’: Toni ben servito al limite da un centro basso di Gomez non riesce a calciare. Il Verona si ritrae progressivamente a difesa della porta difesa da Benussi. Di Francesco inserisce Brighi e Floccari per Lazarevic e Longhi per infondere nuova verve offensiva al Sassuolo che sta sbattendo sulla linea difensiva gialloblù. 15': il neoentrato Floccari alla battuta da fuori, palla sopra la traversa. Sempre imprecisi gli emiliani che stringono i gialloblù nella propria area ma senza risultati apprezzabili. 18’: come nel primo tempo, l’Hellas rompe lo sterile assedio emiliano, trafigge l’ingenuo Sassuolo. Tocca sempre a Gomez essere il protagonista di giornata con un tocco in verticale dal limite per Toni che, sul filo del fuorigioco, realizza il 2 a 1. Sassuolo di nuovo avanti ma non va oltre un’uscita di Benussi che intercetta un tocco morbido di Zaza. E’ invece l’Hellas a realizzare al 25’ il tris con uno scatenato Toni che si “beve” un paio di difensori, segnando la sua doppietta con un perfido rasoterra sul palo più lontano. Di Francesco inserisce Floro Flores per Sansone. 38’: dentro Fernandinho per Sala nell’Hellas. Proprio Floro Flores al 43’ realizza la seconda rete per il Sassuolo, correggendo sottomisura un centro basso di Missiroli. Due minuti di recupero: punizione dal limite per il Sassuolo, Berardi centra la barriera, frantumando le residue speranze del Sassuolo.

Comune e Ctt in guerra per il deposito

Palazzo Civico attacca l'azienda: 'Davanti a un finanziamento di 875mila euro per il metano, hanno comprato bus a gasolio'

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LIVORNO. Sembra un incontro di pugilato quello tra Comune e Ctt. Solo che in palio non c'è una medaglia ma il nuovo deposito degli autobus di via del Levante e il trasloco da via Meyer che i livornesi attendono dal 1985. La storia infinita, che stavolta sembra davvero vicina ai titoli di coda, poteva concludersi con un epilogo sotto traccia dopo anni di rinvii, promesse, proteste dei residenti, litigi in consiglio comunale, caos nelle scelte, gare andate a vuoto, costi lievitati? Neanche per idea. E una cosa emerge chiaramente: sulle questioni ancora aperte Comune e Ctt sono su posizioni diametralmente opposte. E infatti dopo che l'azienda aveva replicato al sindaco Nogarin sottolineando che per il trasferimento serviranno almeno altri quattro mesi - perché c'è ancora da trovare un accordo sul costo dell'affitto, perché si dovranno fare le gare per ponti sollevatori, banco freni, materiale d'officina, arredamento e perché per installare le linee telefoniche potranno servire fino a 120 giorni -, la risposta di palazzo civico è decisamente dura. "Il Ctt doveva muoversi prima". "Le gare della telefonia e le gare per il banco prova dei freni? Poiché la struttura è pronta da tanto tempo, dovevano essere indette dal Ctt già da molto tempo. Non può essere l'amministrazione comunale a farsi carico di errori di gestione del Ctt", è la replica che arriva da palazzo civico. Che se da un lato scarica la responsabilità del ritardo sull'azienda, dall'altro non risolve il problema. Perché non sembra pensabile che i bus possano trasferirsi nella nuova sede senza che siano installate le linee telefoniche o che le officine non siano allestite. Canone alto per le dotazioni. Il braccio di ferro è su tutti i fronti. Partiamo dall'affitto: "I 654mila euro più Iva richiesti dal Comune sono troppi, faremo una controperizia, anche noi siamo soggetti alla Corte dei Conti", dice il Ctt, attraverso il suo direttore tecnico Venturi. "Tutto il percorso progettuale è stato concordato con Atl prima e con Ctt poi - replica l'amministrazione -. Il canone che il Comune chiede per il nuovo deposito è più alto perché ben maggiori sono le dotazioni presenti nel nuovo deposito rispetto all'attuale sede. In particolare segnaliamo che vi sono istallati un impianto fisso di distributore di gasolio un impianto fisso di distributore di gas metano, la distribuzione di gas metano agli stalli e un impianto di autolavaggio. La presenza di distributori interni - ed in particolare quello sugli stalli per il metano - consente un rapido rifornimento dei mezzi con una forte riduzione di costi per l'azienda, in quanto non vi è necessità di spostamenti". "Abbiamo dato il gas e loro hanno comprato bus a metano". Non gioca solo in difesa, il Comune. Anzi, entra nel merito di certe scelte del Ctt e le contesta. "Ci chiediamo come mai, a fronte di un progetto di metanizzazione voluto e concordato con l'Atl prima e il Ctt dopo, e per il quale abbiamo ricevuto un finanziamento dall'Icbi di Parma (l'iniziativa carburanti a basso impatto) di circa 875mila euro, il Ctt abbia acquistato nuovi mezzi a gasolio e non a metano". Nessun rischio rottura per la colonnina del gasolio. Non c'è intesa nemmeno sull'unica colonnina per il rifornimento. "In caso di rottura lascerebbe l'intero deposito senza gasolio", è l'accusa del Ctt. Immediata anche su questo la replica del Comune: "I nostri uffici tecnici chiariscono che il rifornimento del gasolio avviene con un'unica colonnina perché munita di due erogatori indipendenti;quindi la colonnina è equivalente a due colonnine con un unico erogatore, soluzione concordata con Ctt. In caso di guasto di un erogatore, la colonnina è sempre funzionante. Si segnala che la colonnina è protetta da un marciapiede e questo rende più difficile la rottura a causa di urto da parte di un mezzo". Il parcheggio per gli autisti c'è. E poi c'è la partita del parcheggio per gli autisti. "I nostri entrano alle sei la mattina - aveva detto il direttore tecnico del Ctt - e rischiano di occupare tutto il giorno il parcheggio del distretto Asl. Basterebbe poter asfaltare una zona dentro il deposito, costerebbe 12mila euro che siamo pronti ad accollarci in sconto-affitto". Ma anche su questo il contrasto è netto: "Il nuovo deposito ha già un parcheggio esclusivo di circa 30 posti auto, per i rimanenti 100 posti è stata già valutata ed individuata la possibilità di ricavarlo a spese zero all'interno dell'area destinata a piazzale parcheggio autobus poiché ha una superficie al momento superiore a quella strettamente necessaria, quindi non c'è necessità di asfaltare nessuna zona all'interno dell'area - dicono da palazzo civico -. Il tutto poi andrà a regime con la realizzazione dei nuovi parcheggi limitrofi il distretto socio sanitario".

Allerta meteo: lunedì forti piogge e fiumi a rischio

La Regione annuncia temporali e possibili problemi su Ombrone, Bruna Orcia, Albegna e Fiora

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GROSSETO. La tregua è finita. Dopo lo stillicidio quotidiano dell'autunno e dell'inverno appena passati, con la coda avvelenata della tempesa di vento d'inizio marzo, l'incubo maltempo sembrava finito. E invece niente. Per la giornata di lunedì 27 aprile arriva un nuovo allerta meteo, che annuncia piogge violente e situazione di rischio per l'intera provincia di Grosseto. La Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana ha diramato un avviso di criticità regionale valido dalle 7 di lunedì 27 aprile alla mezzanotte dello stesso giorno. Si tratta di una criticità moderata (la seconda su tre nella scala) di allerta 1 per rischio idrogeologico-idraulico per possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque o a tracimazioni dei canali e innalzamento dei corsi d'acqua con possibili locali inondazioni nelle zone vicine all'alveo e frane e smottamenti nelle aree a più alta pericolosità idrogeologica. Il tutto potrà essere dovuto a piogge diffuse che partiranno dalle aree costiere per diffondersi in tutta la regione, facendosi più persistenti sui rilievi appenninici e sulle Apuane. Sono previsti anche temporali di forte intensità nelle zone occidentali ed in particolare sulla costa e sull'Arcipelago, dove i cumulati di pioggia saranno più significativi. In particolare per la provincia di Grosseto massima attenzione per fiumi e torrenti: Ombrone,Orcia, Bruna, Albegna e Fiora.

Torna la mucillagine su litorale flegreo

A Monte di Procida monitoraggio di Guardia Costiera e Arpac

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(ANSA) - NAPOLI, 26 APR - Si ripresenta la mucillagine nelle acque del litorale flegreo: questa volta il fenomeno dell'acqua marrone è stato rilevato maggiormente nel porticciolo di Acquamorta, a Monte di Procida (Napoli). Allertati Guardia Costiera e Arpac per monitorare la situazione. Dai primi rilievi, comunque, emerge che il fenomeno, caratterizzato anche dall' emanazione di odori nauseabondi, è riconducibile a una fioritura anomala di mucillagine, a causa di una eccessiva presenza di alghe sui fondali.

Il racconto in musica di Lampedusa

Il compositore Paolo Marzocchi e il critico musicale Guido Barbieri chiudono il seminario della Pluriversità dell'Immaginazione con un incontro, lunedì 27 in vicolo Bolognetti, dedicato ai bambini dell'isola

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Sarà il racconto di una Lampedusa vista ad altezza di bambino a chiudere l'edizione 2015 della Pluriversità dell'Immaginazione di Stefano Benni, ciclo di seminari divenuto negli anni un punto di riferimento culturale per la città, quest'anno dedicato al tema: 'Ascoltare le città'. Lunedì 27 aprile, nella Sala Silentium di vicolo Bolognetti, alle ore 18.30, il compositore Paolo Marzocchi, insieme al critico musicale Guido Barbieri, proveranno a raccontare una terra particolare, l'isola di Lampedusa, da un punto di vista inusuale. Barbieri, infatti, è il coordinatore del progetto del Miur 'Le nuove vie dei canti' che dal febbraio 2014 ha coinvolto ragazzi e bambini dell'isola per sei mesi, e Marzocchi l'autore del poema musicale che hanno eseguito. Diventata, in questi ultimi anni, simbolo della frontiera dei continui flussi migratori che attraversano il Mediterraneo, Lampedusa é stata oggetto di narrazioni mediatiche spesso contrastanti: da terra di salvezza per chi vi é approdato, a terra di morte per chi non ce l'ha fatta. Una narrazione che in ogni caso non contempla i lampedusani come parte attiva del racconto. 'A questo prisma si é aggiunta nuova faccia - spiega Guido Barbieri - disegnata dagli abitanti di Lampedusa ai quali di solito nessuno chiede una opinione, una giudizio, un punto di vista: i bambini, appunto'. 'Cantare e suonare insieme può essere considerato come una piccola palestra sociale - aggiunge Paolo Marzocchi - perché ci sono un progetto condiviso e delle regole da rispettare. Il risultato é garantito solo se si è in grado di ascoltarsi l'un l'altro. Attività sempre più difficile in un contesto dove ognuno é abituato a parlare di sé senza un reale confronto'.

Travolto nel rally dell'Elba muore in ospedale

Dopo sette giorni di agonia non ce l'ha fatta Riccardo Paoletti che era stato investito da un'auto nella gara sull'isola del 18 aprile

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Dopo sette giorni di agonia è morto stamani Riccardo Paoletti, lo spettatore elbano di 48 anni travolto il 18 aprile scorso da un'auto in gara durante una prova speciale del rally internazionale dell'Elba. L'uomo era ricoverato all'ospedale di Pisa dove era giunto in coma e dove è stato sottoposto a due interventi chirurgici consecutivi per ridurre le gravi lesioni interne. Segui Repubblica Firenze su Facebook e Twitter Le condizioni di Paoletti sono sempre state estremamente

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