Cristiano Ronaldo: "Decido io se giocare"

"Sono sempre io ad avere l?ultima parola se andare in campo o meno, non devo dimostrare niente a nessuno".

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Come spesso gli capita, Cristiano Ronaldo non spicca di modestia quando si tratta di parlare di sé stesso, soprattutto dopo la buona prestazione contro il Bayern Monaco, benché fosse stato in dubbio fino alla fine per le sue non perfette condizioni.

“Il mio stato di forma? Sono io ad avere l’ultima parola. Se mi sento bene e voglio giocare decido io se giocare. Penso a vincere la Champions, non devo dimostrare niente a nessuno, cerco solo di fare del mio meglio. Stavolta non ho segnato ma non sempre si può, fa parte del calcio. Coentrao? Se ha fiducia è uno dei migliori se non il migliore terzino sinistro al mondo assieme a Marcelo”.

Eurolega: Milano, niente Final Four

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ROMA, 23 APR - Si ferma a un passo dalla Final Four di Eurolega di basket l Ea7 Milano. Il quintetto di coach Banchi è uscito sconfitto dal parquet di Tel Aviv in gara 4 dei quarti di finale per 86-66 ed è stato eliminato. GGI www.ilgiornaledivicenza.it - Sport -->

Marchetti: "C'č stato accanimento nei miei confronti"

"Si diceva che io volevo andarmene a gennaio, ma ho sempre pensato di fare bene alla Lazio. Futuro? Vedremo".

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Federico Marchetti, portiere della Lazio, non ci sta e decide di togliersi qualche sassolino riguardo ad alcune voci di mercato che lo hanno coinvolto in passato: “Mi ha fatto male vedere questo accanimento nei miei confronti, dove si diceva che io pensavo ad andarmene a gennaio. Ma io ho un contratto con la Lazio e ho sempre pensato a fare bene qui e di fare un progetto con questa squadra. Penso a finire bene questa stagione, poi si vedrà”.

Per quanto riguarda la sua annata, caratterizzata anche da momenti non facilissimi, ha aggiunto: “Per me è stata una stagione difficile, specie da dicembre in poi. Ho avuto una serie di problemi fisici che non mi ha permesso di allenarmi con continuità. Quest'anno forse ho salvato meno di altre volte la baracca, però l’importante è dare tutto e farlo sempre con grande entusiasmo”.

Il 25 Aprile della superband torinese: "Senza cultura non c è democrazia"

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Hanno scelto il 25 aprile come giornata simbolica per presentarsi sulla scena. Sono 'musicisti, organizzatori, tecnici, nuovi operatori culturali di Torino, un sistema complesso, fatto di molte professionalità, che ruota attorno alla musica, all intrattenimento, alla cultura e alla rigenerazione urbana'. 'Aldo dice", come il famoso telegramma trasmesso dal Comitato di Liberazione Nazionale che diede il via all insurrezione, "vuole essere un segnale, il proseguimento e l inizio di un percorso collettivo che vuole unire le esperienze della generazione a budget zero: la generazione che, nonostante le difficoltà e l ostruzionismo, è stata capace di far spazio alla memoria storica della Liberazione per comunicare a tutti che la lotta è un lavoro quotidiano sostenuto da piccole azioni e che senza cultura la democrazia non può esistere'. Il 25 aprile scenderanno per strada. Imbracceranno i loro strumenti e attraverseranno in una parata-concerto il centro cittadino, mentre il 30 aprile si riuniranno di nuovo in occasione di Precarissima - festival culturale, politico e artistico che affronta il fenomeno della precarietà lavorativa, presso le Officine Corsare. Un video clip li presenta per la prima volta al pubblico: è la canzone "Ma chi ha detto che non c è" di Gianfranco Manfredi, un brano ormai classico degli anni 70. Lo reinterpretano questa volta insieme Nadàr Solo, Banda Fratelli, Johnny Fishborn, Daniele Celona, Levante, Esma, Diecicento35, Matteo Castellano, Sica, Garden Of Alibis, 2 Fat Men, Pagliaccio, Bianco, Duemanosinistra, Ila rosso, Lo Sburla, Eugenio in Via di Gioia, Il terzo istante, Daniele C. di GUIDO ANDRUETTO www.ilgiornaledivicenza.it - Home -->

Beckenbauer demolisce Guardiola e il 'tiqui taca'

"Con il possesso palla non si vincono le partite. Dobbiamo essere contenti di aver perso solo per 1-0", il duro giudizio di 'Kaiser Franz'.

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Franz Beckenbauer, presidente onorario del Bayern Monaco, stronca senza riserve la squadra messa in campo da Pep Guardiola al Bernabeu e che ha perso per 1-0 al cospetto del Real Madrid.

"Dobbiamo essere contenti di aver subito soltanto un gol - la sua lamentela ai microfoni di un'emittente tedesca -. Il possesso palla non serve a niente se poi non si costruiscono occasioni nell'area avversaria e invece gli avversari lo fanno. Forse abbiamo reso facile la vita al Real Madrid. Siamo stati loro superiori, ma senza mordente".

"I blancos hanno giocato meglio rispetto a noi. Hanno impresso alla partita il ritmo che desideravano, attaccando e tornando velocemente a difendere. All'intervallo il punteggio poteva anche essere di 2-0 o 3-0. Hanno vinto con merito, ma c'è anche il ritorno", la conclusione di 'Kaiser Franz'.

Beckenbauer già in passato aveva bacchettato il 'Tiqui Taca' voluto da Guardiola, dichiarando: "Non siamo il Barcellona, la nostra natura è diversa. Dobbiamo tirare in porta ogni volta che possiamo, senza eccedere con i passaggi. Il gioco del Bayern Monaco è noioso, andando avanti così nessuno verrà più a vederci".

Ancelotti, abbiamo un piccolo vantaggio

Tecnico Real: è stata dura. Tutto rimane aperto

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(ANSA) - ROMA, 23 APR - "E' stata dura come tutte le semifinali, siamo partiti un po' timidi, poi le cose sono migliorate, abbiamo avuto molte opportunità, il secondo tempo abbiamo giocato con più tranquillità, tutto rimane aperto. E' solo un piccolo vantaggio se mettiamo coraggio e personalità nella prossima partita'': così Carlo Ancelotti. ''Ronaldo non aveva i novanta minuti, non era al 100% - ha aggiunto il tecnico del Real - martedì lo sarà. In questo tipo di gara è importante il sacrificio di tutti''.

Ancelotti: "Si tratta solo di un piccolo vantaggio"

"Siamo partiti timidi, poi le cose sono migliorate e abbiamo avuto molte opportunitā".

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Carlo Ancelotti vince il primo round della sfida contro il Bayern Monaco per potere arrivare alla finale di Lisbona.

“È stata dura come tutte le semifinali, siamo partiti un po’ timidi, poi le cose sono migliorate, abbiamo avuto molte opportunità, il secondo tempo abbiamo giocato con più tranquillità, tutto rimane aperto. Si tratta solo un piccolo vantaggio se mettiamo coraggio e personalità nella prossima partita”.

“Ronaldo aveva fatto gli allenamenti nei due giorni precedenti - ha proseguito l’ex tecnico del Milan -, non poteva fare i novanta minuti, non era al 100%, martedì lo sarà. In alcuni momenti della gara bisogna difendere con il coltello tra i denti. In questo tipo di gara è importante il sacrificio di tutti, compreso Ronaldo, il sacrificio è la prima cosa”.

Guardiola, orgoglioso del mio Bayern

Non aver segnato in trasferta ci penalizza un po'

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(ANSA) - ROMA, 23 APR - "Il risultato non si giudica, è quello che è. Il Real è la squadra più forte del mondo, con Benzema, Di Maria, Ronaldo e Bale, loro ti aspettano e ti puniscono in contropiede'': così Pep Guardiola commenta il ko del suo Bayern in casa del Real Madrid. ''Non segnare fuori casa penalizza un po', però quello che volevo dalla mia squadra era il coraggio, non è facile venire qui, molte squadre si impauriscono, per questo sono orgoglioso dei miei uomini, abbiamo avuto molte palle per giocare''.

Guardiola: "C'č stata poca brillantezza"

"Abbiamo creato poco e loro ci hanno punito in contropiede, ma sono orgoglioso dei miei uomini".

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È un Guardiola particolarmente amareggiato quello nel post partita del Bernabeu dove il suo Bayern ha perso di misura contro il Real Madrid nella semifinale di andata di Champions League, nonostante un dominio territoriale della formazione tedesca che però ha prodotto poche occasioni da gol.

“Il Real è la squadra più forte del mondo, con Benzema, Di Maria, Ronaldo e Bale, loro ti aspettano e ti puniscono in contropiede, abbiamo creato poco, c’è stata poca brillantezza in avanti. Non segnare fuori casa penalizza un po’ - ha continuato il tecnico catalano -, però quello che volevo dalla mia squadra era il coraggio, non è facile venire qui, molte squadre si impauriscono e non riescono a giocare tutta la gara, per questo sono orgoglioso dei miei uomini, abbiamo avuto molte palle per giocare”.

Inter, un argentino al posto di Milito a fine stagione

L'Inter sta mettendo gli occhi su Luciano Vietto, giovane punta ora in forza del club sudamericano in cui potrebbe approdare il 'Principe' a giugno.

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In attesa dell’arrivo in Italia del presidente del Racing di Avellaneda, Victor Blanco, che discuterà del trasferimento di Diego Milito, l’Inter sta già pensando al sostituto del ‘Principe’, il quale con tutta probabilità a fine stagione tornerà a giocare nel club argentino che lo aveva lanciato a inizio carriera.

Il nome che circola è quello di Luciano Vietto, attaccante ventenne sotto contratto proprio col Racing. Nonostante l’età, la giovane punta ha già alle spalle una discreta esperienza, tanto che la sua valutazione si aggirerebbe intorno agli 8 milioni di euro.