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Calcio

Milan: Pazzini resta, Niang no

Il bomber azzurro verrà riconfermato anche a gennaio, il francese andrà in prestito. Tante squadre alla finestra.

postato fa da SPORTAL
A gennaio il Milan saluterà un attaccante ma non sarà Pazzini. Il bomber azzurro non sarà messo sul mercato, come spiegato anche da Milan Channel. Il Pazzo crede nel progetto rossonero e punta a dare il proprio contributo fino al termine della stagione.

Discorso inverso per Niang. Il giovane attaccante francese dovrebbe andare in prestito. Tanti i club alla finestra, in particolare Genoa, Sampdoria e Bologna. Si vocifera di un suo possibile ritorno anche in Ligue 1 ma il Milan preferirebbe "testarlo" nel nostro campionato.

Una città da 110mila abitanti per contare

Presentato nei dettagli il progetto di unire 66 Comuni, già 200 adesioni: 'Vantaggi per tutti, così si evita il declino'

postato fa da La Sentinella
IVREA. Non un' Unione, ma una città diffusa, da realizzarsi attraverso una fusione, con un suo sindaco e un Consiglio, eletto dai cittadini, che abbracci tutti i 66 Comuni ed i 110mila abitanti dell'Anfiteatro morenico di Ivrea, e di conseguenza una politica di area vasta, che abbia quindi un peso specifico maggiore all'interno della Città metropolitana per contare di più, arrestare il declino, attrarre investimenti, creare sviluppo attraverso l'innovazione, contenuta in una piano strategico, e ridurre la spesa pubblica. La città diffusa di Ivrea diventerebbe la seconda all'interno della Città metropolitana, dopo Torino e prima di Moncalieri. Ora Ivrea da sola è 13° in classifica. Ai Comuni resterebbero dei prosindaci e proconsiglieri a difesa della municipalità e delle tradizioni e per gestire i servizi di prossimità. Per ora è una visione del futuro. L'unico possibile per uscire dalla stagnazione, illustrato dal comitato promotore di "Ami una città", nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri, a villetta Casana. Propone il comitato il concretizzarsi di un movimento d'opinione che unisca i portatori d'interesse (società civile, istituzioni, imprese) per chiedere alla regione la fusione tra i 66 Comuni dell'Anfiteatro morenico da attuarsi attraverso un referendum consultivo. Che non sia un percorso facile, breve e senza ostacoli il comitato lo sa bene. Intanto ha raccolto le prime 200 firme: "A nostro favore " ha spiegato Emilio Torri del comitato promotore " giocano molti fattori: l'omogeneità territoriale dotata di un significativo patrimonio di competenze, sia dal punto di vista geomorfologico sia da quello culturale, grazie anche all' esperienza unificante dell' Olivetti, la fusione rispetto alle unioni che hanno dimostrato la loro fragilità, realizza un organo di governo capace di operare efficacemente per lo sviluppo dell'intero territorio, piuttosto che solo per la razionalizzazione dei servizi. La legislazione vigente contiene consistenti incentivi per le fusioni dei Comuni: deroga per 3 anni (In corso di estensione a 5) dal Patto di stabilità, aumento del 20% per 10 anni dei trasferimenti dallo Stato, aumento del 50% per 5 anni dei trasferimenti dalla Regione. Su questi temi abbiamo già preso contatti con le istituzioni della Città metropolitana e con il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino ricevendone riscontri positivi. Solidale con noi è anche il Forum democratico del Canavese". I numeri del declino "Senza un cambio di mentalità deciso, senza una fusione del nostro territorio frammentato e periferico " osserva Torri - sarà difficile arrestare il declino. Nel biennio 2012-2013 in Canavese si sono persi altri duemila posti di lavoro (il 12%). In quattro anni il Pil è sceso del 10%, 3 punti in più della media regionale. Negli ultimi 4 anni il fatturato dell'industria elettronica è sceso del 25%". I sindaci scettici "Eppure - dice ancora Torri - tra molti sindaci del territorio abbiamo incontrato un diffuso scetticismo. Sono preoccupati per la salvaguardia delle identità locali e per il rischio di un ruolo egemone di Ivrea. Ma noi abbiamo già chiarito che questi rischi non esistono. Anzi solo creando un'unica città diffusa a tutto l'Ami possiamo sperare in una gestione amministrativa forte e unitaria, capace di concepire, promuovere e realizzare un piano di sviluppo che possa attrarre investimenti nazionali ed europei in grado di rimettere in moto l'economia". Il comitato indica già gli obiettivi che la città diffusa potrebbe raggiungere partendo da una nuova struttura amministrativa ispirata a principio di zero burocrazia: un polo educativo "culturale di eccellenza, la realizzazione di infrastrutture di collegamento fisiche e digitali, la capacità di attrarre capitali pubblici e privati mediante incentivi fiscali locali, facilitazioni allo start-up di nuove imprese e allo sviluppo delle esistenti. Ed ancora valorizzazione delle risorse turistiche e delle qualità ambientali. Lydia Massia

Patenti facili agli alcolisti, 20 indagati

Chiusa l'indagine, molti canavesani coinvolti. Al vertice uomo di Cuorgnè che si spacciava per funzionario della Prefettura

postato fa da La Sentinella
IVREA. Si presentava come un funzionario della Prefettura e riusciva attraverso vari stratagemmi a far riottenere la patente anche a persone a cui era stata ritirata diverse volte per guida in stato di ebbrezza. Stiamo parlando dell'inchiesta sul giro di patenti facili per alcolisti e tossicodipendenti, chiusa nei giorni scorsi dal procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando. I reati ipotizzati sono falso ideologico e sostituzione di persone. Venti le persone indagate. A escogitare questo meccanismo Valter Brunero Manera di 57 anni, di Cuorgnè, difeso dall'avvocato Pierfranco Bertolino. L'uomo, nel settembre del 2011 era anche finito in carcere, dopo una lunga indagine partita due anni prima. A lui si rivolgevano camionisti e professionisti a cui le autorità avevano ritirato la patente. Brunero Manera, infatti, era in grado di aggirare i severi test del sangue e far riottenere il foglio di guida ad alcolisti e consumatori abituali di droghe. Il costo andava dai 300 ai 1.000 euro. I test del sangue, in particolare, venivano elusi attraverso sistematici scambi di persona: al posto del guidatore alcolizzato, in laboratorio si presentava un'altra persona. Ed era stata proprio una delle impiegate di un noto centro di analisi di Torino a far partire l'indagine. La donna, infatti, aveva notato lo stesso Manera e altri suoi complici recarsi in più occasioni, nell'arco di pochi mesi, nel laboratorio. Nella rete della magistratura erano cadute all'inizio 67 persone, tra cui anche alcuni componenti delle commissioni mediche provinciali di Strambino e Biella. Per questi, come per un'altra trentina di indagati, la procura ha però archiviato la posizione. L'inchiesta ha accertato che Manera agiva, soprattutto grazie al passaparola, soprattutto nella zona del Canavese. Faceva andare suoi uomini a fare le analisi del sangue al posto delle persone che dovevano rinnovare la patente. Quelle analisi, che non riportavano traccia di presenza di alcol o sostanze stupefacenti, venivano poi presentate alle commissioni mediche provinciali di Strambino e Biella che tratte in inganno rilasciavano una certificazione medica di idoneità autentica ma ideologicamente falsa. Oltre a Brunero Manera gli indagati sono: Luca Grisetti, 41 anni, di Carignano (avvocato Bertolino); Bernardo Peroglio, 73 anni, di Rocca Canavese (avv. Redda e Massa Micun), Nicola Nobilini, 65 anni, di Borgiallo (avv. Benedino), Gianni Enrici Baion, 46 anni, di Ciriè (avv. Lo Greco), Giuseppe Corgiat Mecio, 47 anni, di Corio, Aldo Dematteis, 38 anni, di Ciriè (avv. Bertolino), Giampiero Gaviglio, di 64, di Torino (avv. Negri), Luigi Fortunato Riviera, 51 anni, di San Giusto (avv. Scolari), Antonio Griglione, 58 anni, di Ciriè, (avv. Mitolo), Donato Corvi, 53 anni, di Traversella (avv. Zucchetti), Ivano Barbera, 55 anni, di Ponderano (avv. Navone), Roberto Campanaro, 55 anni, di Torino (avv. Femia), Giuseppe Lo Vecchio, 33 anni, di Venario Reale (avv. Bertolino), Antonio Sciutto, 47 anni, di Torino (avv. Caniglia), Domenico Arnodo, 58 anni, di Lessolo (avv. Amoroso), Ciro Cepollaro, 58 anni, di Torino (avv. Console), Davide Betti, 31 annui, di Torino (avv. Casagrande), Giovanni Malosso, 53 anni, di Torino (avv. Pettiti), Mauro Enrici Baion, 44 anni, di Ciriè (avv. Ruo Redda).

Mpa-Pds all'Ars su assessore regionale al Bilancio Baccei

postato fa da EnnaPress.it
'Non si può certo dire che l'esordio parlamentare del neo Assessore al Bilancio Alessandro Baccei sia stato dei più brillanti.' Ad affermarlo è il Capogruppo del Partito dei Siciliani MpA Roberto Di Mauro che sottolinea come 'la prima proposta avanzata è infatti quella dell'ennesimo mutuo da due miliardi che comporterà un ulteriore indebitamento a lungo termine per la Sicilia senza affrontare alcun nodo strutturale. Per ammissione dello stesso Assessore, questo nuovo mutuo serve unicamente a creare liquidità, quindi di fatto sarà un ulteriore danno con nuovi debiti e l'obbligo di mantenere la tassazione regionale ai massimi livelli per altri trenta anni. Un provvedimento deprimente dello sviluppo, dell'economia e delle possibilità di investimenti da parte dei privati.' Per Di Mauro 'non sono certo idee per cui era necessario un super esperto venuto da Roma!' 'Altrettanto deludente è stato secondo il capogruppo del PdS-MpA l'esordio sul piano politico.' 'Da parte nostra spiega infatti Di Mauro è stata data la disponibilità ad affrontare in modo organico il tema della ristrutturazione della spesa, con un provvedimento che dia davvero inizio alla chiusura degli enti inutili, primi fra tutti ESA e IACP e permetta la dismissione del patrimonio immobiliare non fruttuoso, come l'edilizia popolare. Se approvato insieme al mutuo, questo provvedimento darebbe il segnale di una inversione di tendenza, di una vera volontà di riduzione e riorganizzazione della spesa e, soprattutto farebbe comprendere la volontà di risolvere i problemi al di là dell'appartenenza a schieramenti. Leggiamo invece dichiarazioni dell'Assessore Baccei, che intenderebbe incontrare soltanto il PD, a conferma del fatto che nulla sembra essere cambiato per gli inquilini dell'Assessorato al Bilancio fra ieri e oggi Aggiungi un appuntamento per oggi tutto ruota intorno alle diatribe e alle faide interne al Partito Democratico.' Questo articolo è stato letto: 6 volte.

Pelè assicura: "Sto bene"

Attraverso un tweet, O Rey ha fatto sapere di essere in buone condizioni: "Trasferito in una stanza speciale solo per privacy".

postato fa da SPORTAL
Ricoverato in un ospedale di San Paolo per una infezione alle vie urinarie, Pelè, attraverso un tweet, ha rassicurato tutti sulle sue condizioni di salute che, nelle ultime ore, sembravano essersi aggravate: "Ciao a tutti, voglio cogliere l'occasione per farvi sapere che sto bene. Oggi non sono stato messo in terapia intensiva, ma sono stato trasferito in una stanza speciale solo per privacy. Vi ringrazio per il vostro amore e per il vostro sostegno. Per fortuna non è nulla di grave. Non vedo l'ora di trascorrere le prossime vacanze con la mia famiglia e iniziare il nuovo anno con rinnovata salute, con molti viaggi internazionali già in programma".

Insomma, si sarebbe trattato solo di un grande spavento.

Montopoli, 'La bambina sarà riammessa a scuola'

Allo studio un protocollo sanitario per poter prevenire l'allergia da latteglobulina

postato fa da Il Tirreno
MONTOPOLI VALDARNO. "Non c'è stata alcuna discriminazione. È la legge, in questi casi, a prevedere un piano terapeutico ad hoc. Appena pronto, la bambina sarà subito riammessa". Il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi spiega le ragioni che hanno portato alla temporanea sospensione del servizio di asilo nido per la bambina allergica alla lattoglobulina, la proteina del latte. In un primo momento, infatti, in attesa di una dieta specifica, la piccola era stata accolta all'asilo di San Romano solo fino alle 11, per poi arrivare alla decisione dell'esclusione momentanea, comunicata il 19 novembre, in attesa di uno specifico protocollo sanitario da attivare in caso di ingestione o contatto con la suddetta proteina. Decisione che ha fatto infuriare i genitori, "anche se la questione, in realtà " ribatte Capecchi " non è così banale come loro l'hanno descritta". "Lo stesso pediatra " spiega il primo cittadino - in data 15 settembre ci ha inviato un certificato dove si individua la patologia come allergia e non intolleranza. In casi del genere, una delibera regionale prevede la stesura di un piano terapeutico personalizzato, redatto dal pediatra o dall'azienda sanitaria, per la somministrazione di un apposito farmaco in caso di ingestione o contatto. Occorre in pratica un protocollo che indichi la descrizione dell'evento che richiede la somministrazione, nonché la dose, le modalità e la durata della terapia. Il tutto prevedendo anche, nel caso specifico, la formazione del personale educativo". leggi anche: Ha un'intolleranza alimentare, bimba di 22 mesi esclusa dall'asilo La denuncia dei genitori: "Avevamo spiegato tutto prima dell'iscrizione. Non è un problema grave E' un problema che hanno tanti altri bambini". La comunicazione è arrivata con una email Un incarico, racconta Capecchi, inizialmente affidato al pediatra, che nei giorni scorsi, però, avrebbe declinato spiegando di non avere la qualifica per redigere il piano terapeutico. "Così ci siamo rivolti all'azienda sanitaria per ottenere quanto richiesto dalla delibera regionale " prosegue Capecchi ". Era una questione che stavamo monitorando di giorno in giorno". Ricontattata dall'amministrazione nella giornata del 27 novembre, l'Asl ha previsto per il 27 novembre la visita della bambina da parte di uno specialista, "dopo gli opportuni accordi con la madre " fanno sapere dagli uffici comunali " presi in data 26 novembre". "In assenza di un protocollo " riprende Capecchi " non potevamo continuare ad accoglierla, anche se solo fino alle 11, perché possono capitare mille situazioni possibili. Tutto questo non per tanto evitare problemi ma semplicemente per garantire la sicurezza della bambina". Nell'attesa, intanto, il menù dell'asilo è stato completamente rivisto con l'esclusione di tutti i prodotti nocivi. Sono stati anche rimossi tutti i materiali che possano comportare un rischio. "Nessuno è mai stato discriminato " conclude il primo cittadino " né da parte nostra né dalla cooperativa che gestisce la struttura".

Il dottor Marsili sceglie di parlare e risponde alle domande del Gip

Il pediatra piombinese assistito da tre avvocati: Io sono per il latte materno

postato fa da Il Tirreno
PIOMBINO. Il latte artificiale? "Mai imposto alle mamme". I viaggi e i regali? "Normale prassi commerciale delle aziende, nessun accordo per corromperci". L'inchiesta "Medici low cost" arriva al passaggio degli interrogatori di garanzia davanti al gip che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per 18 persone " dodici pediatri, cinque agenti e un dirigente d'azienda - nell'inchiesta dei carabinieri del Nas di Livorno. È l'occasione per gli indagati di dare la loro versione dei fatti. Quattro ore, dalle 10 alle 14 di giovedì 27, durante le quali su tredici arrestati presenti in tribunale (tre di fuori regione sono stati interrogati su delega, mentre il medico Fabio Moretti di Chianni e Giuliano Biagi di Massa, agente, saranno sentiti venerdì 28) sei si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e sette hanno argomentato le proprie difese. Fra coloro che hanno scelto di parlare anche il medico piombinese Marco Marsili che ha risposto a tutte le domande, spiegando nei dettagli la propria posizione. Era assistito dall'avvocato Claudio Augenti , di Piombino, insieme ai colleghi Giammarco Brenelli e Federico Riboldi del foro di Milano. Tutti e diciotto gli arrestati hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Giovedì pomeriggio il gip ha inviato la richiesta al sostituto procuratore, Giovanni Porpora , titolare dell'indagine, che ha due giorni di tempo per esprimere un parere non vincolante. Tra lunedì e mercoledì, il dottor Bufardeci scioglierà la riserva. Nel caso in cui dovesse confermare gli arresti sono pronti i ricorsi al Tribunale del Riesame di Firenze. "Il dottor Marco Marsili " scrivono in una nota i tre difensori del pediatra piombinese " ha esposto la propria scelta pediatrica a favore del latto materno, escludendo inoltre di aver mai indicato, anche nei casi di allattamento integrato con il latte artificiale, una marca piuttosto che un'altra. Il medico ha inoltre riferito al giudice che nei suoi 35 anni di professione come pediatra ha sempre stimolato le mamme, anche di fronte a situazioni complesse, ad allattare al seno". "Nel corso dell'interrogatorio - prosegue la nota - il dottor Marsili ha precisato di aver addirittura consigliato alle neo mamme di congelare il latte per far fronte alle difficoltà che avrebbero incontrato al momento del ritorno al lavoro. Ha inoltre spiegato di non aver mai privilegiato alcuna marca farmaceutica, né per le ricette "bianche", né per le "rosse"". La difesa ha depositato un'ampia produzione di indagini difensive con dichiarazioni di farmacisti che hanno testimoniato l'imparzialità del medico nelle prescrizioni. "Sono state anche depositate - scrivono ancora i tre legali - dichiarazioni di indagini difensive di mamme che, riferendo la propria esperienza, hanno sottolineato l'insistenza del dottor Marco Marsili per l'allattamento al seno. La difesa ha depositato anche copie estratte da Facebook del gruppo nato spontaneamente "Io sto con il dottor Marsili" (arrivato ieri ad oltre 400 membri, ndr) di analoghe dichiarazioni di centinaia di pazienti e puerpere seguite dal pediatra che hanno ulteriormente testimoniato come il medico le abbia specificatamente indirizzate e talvolta spronate all'allattamento al seno". I tre avvocati concludono dicendo di aver presentato istanza di revoca dell'ordinanza di arresti domiciliari. Tra lunedì e mercoledì, come detto, il dottor Bufardeci scioglierà la riserva.

Lo stalker piromane:"Botte alla mia ex? Era lei a picchiarmi"

Stalker e piromane? No, vittima. È stato ascoltato dal gip di Varese Stefano Sala, Stefano Vallorini, 29 anni, arrestato su ordinanza di custodia cautelare, per stalking , danneggiamento e incendio doloso"

postato fa da La Provincia di Varese
Per il pubblico ministero Sabrina Ditaranto Vallorini non solo avrebbe perseguitato e picchiato la ex fidanzata, ma avrebbe anche appiccato tre incendi tra 4 e il 20 gennaio di quest ..."

Il Giudice Antonino Di Matteo ha accettato la cittadinanza onoraria di Modena

L'ha annunciato il Presidente del Consiglio Comunale

postato fa da Mo24.it
1 Nella seduta di ieri, Francesca Maletti ha annunciato che il Giudice Di Matteo ha risposto alla proposta del Comune di Modena sul fatto di diventare cittadino onorario della città. Il giudice, che si è detto 'onorato' per la proposta, ha sottolineato di avere 'compreso appieno le ragioni di tale iniziativa e, più in generale, il Vostro impegno per la tutela e la promozione effettiva dei valori Costituzionali'. Antonino Di Matteo, magistrato dal 1991, è stato sostituto procuratore alla Dda di Caltanissetta fino al 1999 per diventare poi pubblico ministero alla Dda di Palermo. Ha indagato sulle uccisioni dei magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte. È stato Pm in numerosi processi a carico di centinaia di mafiosi e si è occupato di molti casi sui rapporti tra mafia, politica e istituzioni. Attualmente è impegnato nei processi per la cosiddetta 'trattativa' tra mafia e Stato. È di pochi giorni fa la notizia che la mafia aveva nel 2012 progettato un attentato contro di lui.

Tante iniziative per attendere il Natale a Modena

Luminarie, sfilate e concerti

postato fa da Mo24.it
1 Modena si prepara per il periodo natalizio, quest'anno non mancheranno luci e alberelli, iniziative per i pomeriggi e le serate, il trenino con capolinea in Piazza Grande e la pista di pattinaggio in Piazza XX Settembre. Sabato prossimo verrà inaugurata la pista di pattinaggio con due pattinatori di prestigio. Per quanto riguarda il trenino, la cui prima corsa partirà il 6 dicembre, si è espresso il direttore della società del Centro Storico Modenamoremio: 'Sono già diverse le adesioni di scuole elementari e dell'infanzia. Di tempo, in ogni caso, ce n'è per tutti: il trenino porterà grandi e piccini in giro per Modena fino al 6 gennaio. Spazio anche ai presepi, quest'anno con due appuntamenti da sottolineare su tutti: la 'Mostra di diorami biblici Il presepe nella cornice del vecchio e del nuovo testamento' ospitata nella chiesa di San Giovanni Battista in piazza Matteotti dal 6 dicembre all'Epifania e un Presepe d'Autore donato dall'associazione La Bonissima in Piazzetta delle Ova dal 10 dicembre al 6 gennaio '. E' previsto anche un Villaggio di Natale con tanto di Babbo, che dal 13 al 24 dicembre accoglierà nella sua casetta tutti i bambini e le rispettive letterine. Bimbi protagonisti anche l'8 dicembre per la 'Fiabesca parata sui trampoli' in piazza Matteotti dalle 16 e il 13, quando in Largo San Giorgio gli 'amici di Babbo Natale' saliranno su auto d'epoca per distribuire pensieri a tutti i presenti in collaborazione con il Club Motori di Modena . Una sfilata di eventi che si chiude il 6 gennaio con la 'Parata dell'Epifania', quando i pony del circolo ippico Il Mugnano faranno sognare i più piccoli trasformandosi in animali da fiaba in Largo San Giorgio dalle 16 . Altri eventi previsti sono un concerto di musica classica sotto i portici di Corso Canalchiaro l'8 e il 20 dicembre dalle 17.30 alle 19.30 e il Gospel experience choir ospite nella chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande sabato 13 dicembre dalle 18 .

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