Trovata un'altra vittima della Concordia, membro dell'equipaggio
Indossava la divisa di servizio. Per il mare mosso stop allo svuotamento delle cisterne fino a mercoledì
Pubblicato il 28/01/2012 da TMNews
Roma, 28 gen. (TMNews) - I sommozzatori della guardia di finanza hanno ritrovato il corpo di una donna nella parte immersa
del ponte 6 della Costa Concordia. Si tratta di un membro dell'equipaggio. Ad oggi, quindi, sono state identificate 15 vittime
delle 17 recuperate, l'ultima delle quali è stata trovata nella parte immersa del ponte sei.
Secondo la Protezione civile, "dalle ulteriori informazioni pervenute, la donna ritrovata questa mattina risulterebbe essere
un membro dell'equipaggio in quanto indossava la divisa di servizio".
Intanto il meteo sembra non dare tregua alle operazioni per il recupero del carburante all'interno della nave, naufragata
davanti all'isola del Giglio il 13 gennaio. Dopo l'interruzione di questa mattina, Martin Schuttevaer della Smit and Salvage
e Max Iguera, rappresentante italiano della società olandese, hanno spiegato che "le previsioni ad oggi danno cattivo tempo
fino a martedì, quindi non si dovrebbe ricominciare prima della metà della prossima settimana".
Ad ogni modo, manca ancora l'installazione delle valvole a due delle prime sei cisterne dalle quali poi sarà pompato via il
carburante. Quindi ci vorranno ancora giorni, data questa condizione, prima che davvero possa iniziare il conto alla rovescia
dalle 2400 tonnellate di carburante della Costa Concordia. Questa mattina, il mare ha portato allo sganciamento del pontone
Meloria, a causa, ha spiegato Iguera "di una tensione eccessiva in uno dei cavi di ormeggio". Ai giornalisti che sull'isola
del Giglio incalzano il team italo-olandese, formato anche dalla società Neri, su quando ricominceranno i lavori, Schuttevaer
ha potuto solo rispondere: "Guardiamo le previsioni meteo di ora in ora".
Sul versante legale, il Codacons ha lanciato, in collaborazione con i due studi americani Napoli Bern Ripka Shkolnik LLP e
Proner e Proner, un'azione collettiva a Miami, negli Usa, contro la Costa Crociere e la Carnival, per far ottenere a tutti
passeggeri internazionali coinvolti "il giusto risarcimento per tutti i danni subiti" nel naufragio della Costa Concordia.
Il ricorso relativo ai primi 6 passeggeri che si sono rivolti al Codacons, con cui si chiedono 460 milioni di dollari di danni,
è già iscritto a ruolo davanti alla corte di Miami.
Qualche giorno fa la Costa Crociere si è detta pronta a risarcire i passeggeri che erano a bordo della nave, che non sono
rimasti feriti nell'incidente e che non sono familiari delle vittime, con una somma di 11.000 euro ciascuno più il rimborso
delle spese mediche e di viaggio, per un totale calcolato di circa 14.000 euro a passeggeri. L'accordo - accettato da alcune
ma non tutte le associazioni dei consumatori - non include le famiglie delle vittime e le persone ricoverate in ospedale per
cui si valuterà caso per caso.
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