Scossa di terremoto al nord, paura dello sciame sismico
A Parma ieri l'epicentro della scossa di magnitudo 5.4. Danneggiate alcune chiese. Per Gabrielli l'essenziale è la prevenzione
Pubblicato il 28/01/2012 da TMNews
Roma, 28 gen. (TMNews) - Torna la paura al Nord per una nuova forte scossa di terremoto. Il sisma, di magnitudo 5.4, è stato
registrato alle 15.53 di ieri in provincia di Parma, ed è stato avvertito in tutto il Centro-Nord Italia, dalla Lombardia
al Veneto al parmense-reggiano. Secondo l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la zona colpita è quella dello stesso
distretto sismico del 25 gennaio: si tratta di "una sequenza sismica", e "sono possibili altre scosse", hanno detto i sismologi.
In via precauzionale, oggi resteranno chiuse tutte
le scuole nella provincia di Parma. Non ci sono danni a nuclei abitativi, solo ad alcuni edifici storici: lo ha detto il capo
della Protezione civile, Franco Gabrielli.
Secondo Gabrielli uno sciame sismico non prelude per forza a un grave evento sismico, e le vere domande che i cittadini si
devono porre di fronte al rischio terremoto sono quelle relative alla prevenzione. "Gli sciami sismici non preludono a niente
nel senso che può esserci un evento come c'è stato all'Aquila, e può non esserci un evento. Il problema non è porsi la domanda
'ci sarà o non ci sarà la scossa'. Le domande da farsi sono "in che zona vivo, in che edificio vivo, il mio comune ha un piano
antisismico?"
Rispetto alla scossa del 25 gennaio, di magnitudo 4.9 in provincia di Reggio Emilia, la scossa di ieri è leggermente spostata
a Ovest ma "per quanto riguarda i nostri fini appartiene allo stesso distretto sismico, anche se più profonda, a 60 chilometri,
mentre la precedente era a 30 chilometri", spiega Salvatore Barba, sismologo Ingv, dalla sala operativa dell'istituto. Quindi
si tratta di una "sequenza sismica", invece per parlare di "uno sciame sismico - spiega il funzionario - avremmo dovuto osservare
scosse più numerose, parliamo di sciame sismico quando un terremoto non termina che già se ne registra un altro con repliche
dove la frequenza è veramente alta. E al momenti questo non è osservabile". Distinti comunque i due terremoti del 25 gennaio
e di oggi in Emilia da quello, sempre della notte del 25, nel veronese.
Sono comunque "possibili altre scosse", di cui non è prevedibile la magnitudo , ma - aggiunge il sismologo dell'Ingv - "ci
si aspetta che siano comunque profonde, come le altre due, dai 20 chilometri in giù, se insistono sulla stessa zona dove è
presente una placca che si flette e per questo raggiunge profondità elevate".
E a causa delle profondità elevata la scossa viene avvertita anche a molta distanza: "La zona di risentimento è più ampia
ma in genere i danni sono meno importanti perchè la distanza dalla superficie è maggiore". Dopo la scossa di magnitudo 5.4
sono già state registrate nel parmense due repliche di magnitudo 2.7 alle 16.23 e di magnitudo 3.2 alle 16.34.
Sono in corso le verifiche della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile rispetto a eventuali danni
a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato
registrato alle 15.53.
Grande spavento a Milano, soprattutto per chi abita ai piani alti, per la scossa di terremoto, la seconda dopo quella di mercoledì
scorso. E' quanto riferiscono i vigili del fuoco che hanno ordinato l'evacuazione in via precauzionale di alcuni edifici scolastici.
"Abbiamo fatto evacuare qualche scuola in via precauzionale, ma l'emergenza sta già rientrando", hanno fatto sapere i vigili
del fuoco. "La situazione è sotto controllo, siamo usciti per controllare qualche cornicione e alcune piccole crepe ma non
c'è alcuna emergenza da segnalare", hanno aggiunto i vigili del fuoco.
Int5












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