Passeggeri della Concordia a Miami fanno causa alla Carnival
Chiedono un risarcimento di 460 milioni di dollari per negligenza marittima. Residenti a Miami, New York e in Italia
Pubblicato il 28/01/2012 da TMNews
Miami, 28 gen. (TMNews) - Sei passeggeri della Costa Concordia,
la nave da crociera naufragata due settimane fa all'Isola del Giglio, hanno fatto causa ieri a Miami contro il gruppo americano
Carnival, proprietario di Costa Crociere, chiedendo 460 milioni di dollari di risarcimento. Marc Bern, l'avvocato dei sei
passeggeri, che risiedono in Florida, a New York e anche in Italia, ha detto all'Afp che la causa è stata intentata presso
un tribunale di Miami perchè è in questa città che si trova la sede del gruppo Carnival.
Lo scorso sabato un altro avvocato dei sei passeggeri, Mitchell Proner, aveva detto che stava per avviare una class action
a Miami contro i proprietari della Concordia, ma la causa avviata ieri non è collettiva. I sei passeggeri accusano Carnival
e la Costa Crociere di negligenza marittima e chiedono un risarcimento complessivo di 460 milioni di dollari. Il gruppo Carnival,
interpellato dall'Afp, non ha rilasciato commenti.
La Costa Crociere si è impegnata a risarcire i passeggeri che erano a bordo della nave, che non sono rimasti feriti nell'incidente
e che non sono familiari delle vittime, con una somma di 11.000 euro ciascuno più il rimborso delle spese mediche e di viaggio,
per un totale calcolato di circa 14.000 euro a passeggeri. L'accordo - accettato da alcune ma non tutte le associazioni dei
consumatori - non include le famiglie delle vittime e le persone ricoverate in ospedale per cui si valuterà caso per caso.
rccq












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