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Italia paralizzata per lo sciopero dei Tir

Interrotti gli approvigionamenti di carburanti e beni di prima necessità

12/12/2007A dicembre Italia paralizzata a causa della protesta degli autotrasportatori. Lo sciopero è stato indetto per chiedere un aumento della capacità contrattuale, il contenimento del prezzo del gasolio e dei costi d'esercizio, il riconoscimento del costo minimo, la certezza sui tempi di pagamento, la lotta all'abusivismo e alla concorrenza sleale.

Scattato alla mezzanotte del 9 dicembre, il blocco dei tir ha creato disagi sulle autostrade, rallentandone il traffico. Problemi anche per le forniture di benzina: l'80% dei distributori italiani si è ritrovato senza carburante per i mancati rifornimenti dovuti al blocco. Dai mercati all'ingrosso più importanti non è poi partita la frutta e verdura per i supermercati. Critica la situazione in Campania, dove agli scaffali rimasti vuoti della grande distribuzione si è aggiunta la paralisi nella raccolta dei rifiuti. Numerose imprese, tra le quali la Fiat, hanno inoltre dovuto interrompere l'attività per carenza di materie prime.

A poco è servita l'ordinanza di precettazione agli autotrasportatori emessa dal ministro Alessandro Bianchi l’11 dicembre: l’agitazione è proseguita. Secondo Conftrasporto, tra le sigle aderenti al blocco, quella del ministro Bianchi è una “provocazione gratuita”.

Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori. “Presenteremo un esposto – hanno dichiarato Adoc, Adusbef e Federconsumatori - contro le organizzazioni promotrici dei blocchi e gli eventuali singoli che saranno ritenuti responsabili, chiedendo un eventuale risarcimento dei danni provocati. Chiediamo inoltre ai Ministri dell'Interno e dei Trasporti di attivarsi per identificare i responsabili e in caso operare il ritiro delle patenti di guida e la cancellazione dall'albo degli autotrasportatori".
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