Roma, 10 feb. (TMNews) - Falle nell'accordo politico in Grecia sulle nuove misure di austerità pretese da Ue e Fmi in cambio di nuovi aiuti. I quattro esponenti nel governo del partito di estrema destra del Laos, contrari alle nuove misure approvate del governo di unità, hanno rassegnato le dimissioni, seguiti a ruota dalla viceministro socialista degli Affari europei, Mariliza Xenoiannakopoulou.
Giovedì era arrivato l'annuncio da parte di Atene di una intesa tra i tre partiti che sostengono l'attuale governo di salvezza nazionale, oltre al Laos i socialisti e i conservatori, sulle misure chieste da Ue e Fmi. Dal canto suo, la cancelliera Merkel ha affermato che, in caso di mancata intesa e di una precipitazione della crisi ellenica, "ci ritroveremmo ad avere a che fare con rischi di ricadute che non saremmo più in grado di controllare".
Ci sono stati violenti scontri nel centro di Atene, dove decine di giovani con il volto coperto e con i caschi in testa hanno attaccato i poliziotti in tenuta antisommossa lanciando pietre e bombe molotov. E' in atto uno sciopero generale di 48 ore contro le nuove misure di austerità.
E il sindacato di polizia della Grecia ha minacciato di arrestare i tecnici della "troika", i responsabili di Unione europea e Fondo monetario internazionale, in questi giorni ad Atene per imporre nuove misure di austerità di bilancio come condizione di nuovi aiuti. E ha perfino piazzato taglie sulle teste di ognuno di questi tecnici, che tuttavia per ammontare mostrano la provocatorietà di questa iniziativa, che è priva di basi legali: per ogni uomo della troika viene offerto 1 euro, dal sindacato Poasy.
Il tutto con una lettera aperta in cui il sindacato dei
poliziotti ellenici lamenta di non poterne più di reprimere le
proteste dei propri "fratelli" greci esasperati dalle misure
imposte dall'esterno. "Per due anni - si legge - la federazione
nazionale della polizia vi ha avvertito che le politiche che
imponete, e di cui chiedete l'attuazione, faranno esplodere la
pace sociale e precluderanno qualunque possibilità di aggiustare
l'economia greca".