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Haiti, bimbi scomparsi e tensioni tra Usa e Russia

Denuncia dell'Onu per il timore di un mercato illegale delle adozioni e polemiche internazionali generate dall'afflusso massiccio di aiuti dagli Usa

Pubblicato il 22/01/10 in Esteri|TAG: haiti, terremoto, bambini, usa, russia

Nel caos haitiano dall'Unicef arriva un allarme per i bambini scomparsi. Jean Claude Legrand, esperto del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, ha affermato: "Abbiamo informazioni su 15 bambini scomparsi dagli ospedali, dopo il sisma", insistendo sull'esistenza di reti per la tratta di bambini. Queste reti "già esistevano prima del sisma" e molte hanno rapporti con il "mercato illegale delle adozioni - ha aggiunto Legrand -. Dopo catastrofi come il sisma queste reti si attivano immediatamente per sfruttare la situazione". Lo sconvolgimento causato dal terremoto di Haiti va ad aumentare l'esposizione dei bambini ad abusi, violenza e persino traffico.

Italia
Per le adozioni internazionali da Haiti "al momento quello che si teme maggiormente è che vi possano essere fenomeni di 'tratta' dei bambini". Lo ha detto la direttrice dell'Istituto degli Innocenti, Annamaria Bertazzoni, alla riunione del coordinamento regionale per gli aiuti ad Haiti. La direttrice ha precisato che al momento è impossibile l'adozione internazionale di bambini di Haiti in Italia. E il nostro Consiglio dei ministri ha discusso e concordato circa l'opportunità di semplificare e accelerare le procedure di autorizzazione alle adozioni internazionali.

Russia
Prime polemiche internazionale generate dall'afflusso massiccio di aiuti e di truppe dagli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dal  il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, la Russia auspica che gli Usa si limitino all'aiuto umanitario e non cerchino di trarre vantaggio dalla situazione di Haiti per altri scopi.

Sfollati
Il governo di Haiti e l'Onu hanno approntato due fasi per la sistemazione degli sfollati. In una è prevista la creazione di una dozzina di campi attrezzati con delle tende. Nell'altra alcune imprese private costruiranno degli appartamenti con l'aiuto degli stessi sfollati. E i funzionari che si stanno occupando del piano valutano attentamente i luoghi in cui realizzarli perchè temono che i campi possano trasformarsi in accampamenti permanenti.

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