Ecco a voi il Capodanno cinese: è l'anno della tigre
Festeggiano gli oltre 15mila cinesi a Milano e i 20mila a Roma. Il Wwf lancia l'allarme estinzione felino: solo 3.200 esemplari al mondo
Pubblicato il 12/02/10 da ApCom in Esteri|
E' l'anno della tigre. Da domenica, infatti, in Cina si festeggia l'inizio del nuovo anno, dedicato alla tigre che, nello zodiaco asiatico, viene venerata quale simbolo di coraggio, forza e passione. E già da settimane, nel continente del Sol levante, impazzano milioni di gadget, venduti a più non posso in omaggio all'animale più amato dai cinesi, che torna a essere festeggiato dopo dieci anni. Tuttavia, la tigre, in Cina e in tutta l'Asia, è sull'orlo dell'estinzione. L'allarme è stato lanciato dagli scienziati del Wwf cinese, secondo i quali entro trent'anni la tigre rischia di restare davvero solo un segno dello zodiaco. Ne rimangono infatti solo 3.200 esemplari al mondo. In realtà le celebrazioni in Cina sono iniziate lunedì: un grande spettacolo all'Università Statale con artisti arrivati da Canton per esibirsi in un "Romeo e Giulietta" in versione orientale. Ma la comunità aspetta la notte fra sabato e domenica per dare il via ufficialmente alle due settimane della "Festa di primavera" che si concluderà con la "Festa delle lanterne", quando 17.172 cinesi di Milano accenderanno lumi colorati e li metteranno alle finestre delle case "per guidare gli spiriti benevoli".
CHINATOWN MILANO, SFILATE E BANCHETTI
Nella Chinatown di Milano, la comunità cinese si prepara a festeggiare l'inizio dell'anno con sfilate e banchetti addobbati con dolci di riso e ravioli in zuppa, scambio di pacchetti rossi con soldi o monete di cioccolata e sfilate. Nel capoluogo lombardo la comunità conta, considerando solo i residenti, oltre 15mila persone e 2.200 imprese individuali. Il dato sale se si tiene conto dell'intera provincia, dove i cinesi residenti sono più di 21mila e oltre 3mila le ditte con titolare nato in Cina: sono i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano sulla base del registro imprese al III trimestre 2009. Una comunità attiva e a vocazione imprenditoriale, più dei residenti di nazionalità italiana: un cinese su 7 è imprenditore, mentre per i nati in Italia il dato è di 1 su 44.
A ROMA 20MILA CINESI
A Roma, invece, i cinesi - secondo la questura, sono circa 20.000 ed esiste un quartiere, l’Esquilino, che spesso è definito la nostra Chinatown anche se in realtà le sue caratteristiche sono molto diverse da quelle di un quartiere ghetto per immigrati cinesi. All’Esquilino, infatti, vivono diverse etnie (cinesi, indiani, pakistani, maghrebini ect), e lo fanno a stretto contatto con gli stessi romani. (Apcom)










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