Roma, 10 feb. (TMNews) - Il maltempo fa lievitare la spesa delle famiglie italiane, non solo per il riscaldamento ma anche per la tavola. Così come il consumo di metano è cresciuto del 30 per cento nella prima settimana di febbraio rispetto allo stesso periodo del mese scorso, così il budget per il carrello alimentare è già lievitato del 10 per cento nel confronto con gli stessi giorni di gennaio. L'effetto accaparramento, insieme ai fenomeni speculativi sui prezzi di frutta e verdura, provocati dalle gelate nei campi e dalle difficoltà di distribuzione delle merci per i rallentamenti e i blocchi dei tir su strade e autostrade, hanno già portato a un esborso di 50 euro in più a famiglia rispetto allo scontrino mensile per cibo e bevande. E' quanto ha affermato la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
"Considerato che la spesa per gli alimentari è pari mediamente a 467 euro al mese per nucleo familiare, vuol dire che gli italiani a febbraio ne spenderanno invece 517. Un aggravio già acquisito e destinato a salire ancora - ha riferito la Cia - se neve e freddo polare continueranno a infuriare in tutt'Italia. Allo stesso modo - ha osservato la Cia - è destinata a crescere ancora anche la stima dei danni all'agricoltura. Il maltempo è finora costato al settore primario 250 milioni di euro, che diventano 500 se si considera l'intera filiera dell'agroalimentare italiano, dal campo ai trasporti al dettaglio. E il peggioramento delle condizioni meteo nel week-end preannuncia nuovi problemi e ulteriori spese per i produttori".