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Grecia e frenata imprese zavorrano indici europei, sale lo spread

Atene crolla del 5,67% tra scioperi e downgrade, il differenziale risale a quota 362 punti

Roma, 22 feb. (TMNews) - E' tornata la debolezza sui mercati europei, tra dati deludenti sull'attività delle imprese dell'area euro, che a febbraio è nuovamente finita a livelli recessivi, e rinnovati scetticismi sulla soluzione alla crisi debitoria della Grecia. Chiusure negative per le Borse europee e lo spread Btp-Bund è risalito oltre quota 360.

A fine seduta Londra ha chiuso al meno 0,20 per cento, Parigi al meno 0,52 per cento, Francoforte al meno 0,90 per cento, a Milano l'indice Ftse-Mib ha siglato gli scambi con un meno 0,92 per cento. Dinamica volatile sui cambi dell'euro che in serata ha recuperato qualcosa a 1,3242 dollari.

Intanto la Borsa di Atene ha chiuso gli scambi con un crollo del 5,67 per cento, mentre nel Paese sono tornati gli scioperi contro le misure di risanamenti dei conti e le riforme pretese da Unione europea e Fondo monetario internazionale in cambio di nuovi aiuti. In più la Grecia è stata nuovamente declassata, da Fitch di due gradini a quota 'C' e così a un rating da quasi da insolvenza sui pagamenti, ma del resto l'agenzia ha spiegato di ritenere che si sia delineato un "default controllato" del paese, con la ristrutturazione del suo debito.

Soprattutto l'incognita è sul cosa accadrà dopo le elezioni generali di aprile, mentre circolano improbabili proposte di rinvio. Non è scontato che dalle consultazioni esca vittorioso uno dei due partiti che sostiene l'attuale governo di salvezza nazionale e le misure che queste esecutivo - guidato dal tecnico Lucas Papademos - ha accettato. Quindi se il nuovo piano di aiuti appena approvato dall'Eurogruppo ha rimosso lo spettro di una bancarotta per l'immediato, non è stata però diradata l'incertezza sui mesi futuri.


Pubblicato il 22/02/12 da TMNews in Economia| TAGS: roma
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