IN VIRGILIO

A Palo Alto l'addio a Steve Jobs con funerali privati

E' morto mercoledì dopo una lunga battaglia contro il cancro. Presto una celebrazione dell'azienda per la "vita straordinaria"

New York, 7 ott. (TMNews) - Si sono svolti ieri, venerdì, i funerali di Steve Jobs, il guru di Apple morto mercoledì dopo una lunga battaglia contro il cancro. Lo ha indicato una persona vicina alla famiglia al Wall Street Journal.

"Il funerale sarà una cerimonia privata", ha dichiarato il tenente Sandra Brown, portavoce del dipartimento di polizia di Palo Alto, a FoxNews.com. Secondo le sue informazioni le esequie si sarebbero svolte alla periferia di Palo Alto, anche se Jobs viveva dentro la città californiana.

Inventore di gadget tecnologici come iPod, iPhone e iPad, che hanno conquistato il mercato e trasformato la vita di tutti i giorni - Jobs è morto il 5 ottobre all'età di 56 anni. In passato era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un cancro al pancreas e aveva subito un trapianto di fegato. Un portavoce di Apple ha confermato che non ci sono memoriali pubblici in programma per il co-fondatore dell'azienda informatica di Cupertino.

In un messaggio inviato mercoledì, l'amministratore delegato Tim Cook aveva tuttavia informato che l'azienda terrà presto "una celebrazione della vita straordinaria di Steve" per i dipendenti.

IN USCITA LA BIOGRAFIA
La scomparsa di Steve Jobs ha portato gli editori ad anticipare di un mese l'uscita della biografia autorizzata, prevista inizialmente per il 21 di novembre, e che invece sarà nelle librerie già a partire dal 24 ottobre. Scritta da Walter Isaacson, ex direttore editoriale del magazine Time, la biografia per i tipi della Simon&Schuster è gia un bestseller nelle prevendite su Amazon. Isaacson racconta come Jobs, neppure tre settimane prima della morte, sofferente e troppo debole anche solo per salire le scale, gli abbia chiesto di far capire ai suoi figli perché non era stato sempre con loro: "Voglio che i miei figli mi conoscano", avrebbe detto Jobs in una delle sue ultime interviste nella casa di Palo Alto, in California, "non sono stato sempre presente con loro e voglio che sappiano perché e che capiscano cosa ho fatto".  La biografia è composta di un quarantina di interviste con Jobs, condotte nel corso degli ultimi due anni, oltre a centinaia di colloqui con membri della famiglia, amici, nemici, concorrenti e colleghi. "Anche se Jobs ha collaborato molto con questa biografia - spiega la Simon & Schuster citata oggi dal Guardian - non ha mai chiesto di controllare cosa era stato scritto, né ha preteso di rileggerla prima della pubblicazione. Non ha posto alcun off-limit. E ha incoraggiato le persone che lo conscevano ad esprimersi sinceramente".

IL MESSAGGIO AI GIOVANI
Nel giugno del 2005 Jobs, che non ha mai finito l'università, partecipò alla cerimonia di laurea della Stanford University in California  dove ha pronunciato quello che è considerato il suo testamento morale ai giovani e che da anni spopola sul Web. "Stay hungry, stay foolish", restate affamati, restate folli, disse davanti ai giovani lanciando quello che è divenuto un messaggio simbolo per la "generazione-Apple".  La Apple, fondata nel 1974 in un garage insieme al suo amico Wozniak e divenuta un colosso da 2 miliardi di dollari e 4 mila dipendenti appena 10 anni dopo da cui fu licenziato alcuni anni dopo. "Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse capitare. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi

 


Pubblicato il 06/10/11 da TMNews in Economia| TAGS: new york
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