Web therapy: come dormire bene grazie a internet
Secondo una ricerca canadese, la "Web-therapy", cura a base di video, audio e testi sarebbe una terapia efficace contro l'insonnia
Pubblicato il 04/06/09 in Cronaca|
Il termine insonnia per i latini significava “mancanza di sogni”. Oggi l’insonnia è un disturbo molto comune, identificato come un’insufficiente continuità del sonno. Non si tratta di una vera e propria malattia, ma un sintomo di varie condizioni patologiche psichiche o fisiche e di alterati equilibri situazionali o ambientali, la cui percentuale aumenta con l’età e colpisce prevalentemente il sesso femminile.
Dormire è una necessità istintiva dell’uomo perchè equilibra l’esistenza dell’uomo aiutandolo a immagazzinare energia. Il sonno è, infatti, per l’organismo, un momento essenziale che favorisce tutti i processi di rigenerazione e crescita e permette di fissare nella memoria le esperienze fatte durante la veglia.
Le ore e la qualità del riposo notturno sono caratteristiche soggettive, che cambiano da persona a persona e possono subire un'evoluzione in base alle proprie necessità, in relazione all’età o per l’influenza di fattori ambientali e sociali. Ma se si dorme per un tempo minore rispetto a quello che l’organismo necessita, si accumula un “debito di sonno”, in grado di influenzare l'attività quotidiana, l'umore e la qualità di vita.
Web- therapy
Per curare l’insonnia sono state utilizzate numerose terapie farmacologiche e non. Ma, secondo una ricerca canadese, una cura a base di video, audio e testi sarebbe più efficace di quelle tradizionali perchè è stato dimostrato che l’uso prolungato di dispositivi hi-tech influenza la secrezione endogena di melatonina, l’ormone che regola il sonno, e che troppe ore davanti al pc favoriscono l’insonnia. Lo studio ha illustrato gli esiti positivi di una web-therapy contro le notti in bianco: l’81% di chi l’ha sperimentata ha risolto il problema in meno di cinque settimane, rispetto al 50% di chi ha continuato a seguire la tradizionale trafila, tra farmaci e sedute dallo psicologo. La svolta sta nel fatto che per curarsi basta avere in casa un computer. Così internet può capovolgere la situazione con un clic: la “cura web” si basa su una tecnica cognitivo-comportamentale agisce sulla psiche suscitando emozioni e sensazioni che rilassano il paziente. Sarebbe questo uno dei segreti che fanno riacquistare il piacere di una sana dormita. Senza più bisogno di imbottirsi di farmaci o di passare ore sul lettino di uno psicanalista. erò c'è anche chi, un po' diffidente, ritiene che internet abbia risolto il problema di coloro che passano la notte con gli occhi sbarrati non perché sia riuscito a farli dormire, ma perché li ha depennati dalla categoria degli insonni iscrivendoli a quella dei navigatori.
Consigli
Ecco alcune regole utili per non passare la notte in bianco:
- andare a dormire ogni sera e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, indipendentemente da quanto si è dormito di notte;
- se si aprono gli occhi prima che suoni la sveglia, alzarsi dal letto e iniziare la propria giornata;
- non dormire di più la mattina, se si è dormito poco di notte;
- non fare “pisolini” durante il giorno;
- andare a letto solo quando si ha sonno; le attività come mangiare, leggere o guardare la televisione non devono essere fatte a letto;
- se non si riesce a dormire è preferibile non rimanere a letto: meglio alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti;
- cercare di rilassarsi il più possibile prima di coricarsi;
- riposare in un letto comodo, in una camera da letto protetta dai rumori, ad una temperatura ambiente corretta;
- mangiare a orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità dell'ora di andare a letto per evitare problemi di digestione;
- non bere bibite contenenti caffeina o alcolici prima di coricarsi e non fumare;
- fare con regolarità un esercizio fisico durante il giorno, ma limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo, come lo studio intenso o attività fisiche impegnative;
- bere un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi è un toccasana conosciuto fin dall’antichità
Secondo una tradizione dell’antico Egitto la posizione notturna con la testa a nord favorisce la circolazione sanguigna. A conferma di ciò, esperimenti effettuati al centro del sonno di Barkeley hanno dimostrato che quando la testa è a nord la profondità del sonno è maggiore. Vale la pena, dunque, modificare la posizione del letto.



















