Un morto e 30 feriti nel deragliamento della circumvesuviana
L'incidente su un convoglio nella periferia di Napoli. Grave un ragazzo di 25 anni. La vittima, di 71 anni, ha perso entrambe le gambe nell'urto. Un testimone: "Il conducente parlava al cellulare". La società: "Possibile fattore umano"
Pubblicato il 06/08/10 da ApCom in Cronaca|
Un morto e 30 feriti. E’questo il tragico bilancio del deragliamento avvenuto questa mattina a Napoli. La vittima, Giuseppe Marotta di 71 anni, ha perso le gambe nell'urto ed è deceduto poco dopo l'arrivo dei soccorsi. Un ragazzo di 25 anni, che era a bordo di uno dei vagoni, ha subito un forte trauma cranico ed è ora in rianimazione. A uscire dai binari in curva è stato un treno della Circumvesuviana. Il convoglio deragliato era partito poco dopo le 11 dalla stazione di San Giorgio a Cremano ed era diretto a Napoli. A causare il disastro, secondo le prime informazioni confermate anche dal sindaco Rosa Russo Iervolino, sarebbe stata l'eccessiva velocità del treno. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha già nominato una commissione d'inchiesta per accertare le cause dell'incidente. Uno dei testimoni ha detto che il conducente stava parlando al cellulare poco prima del deragliamento e che subito dopo sarebbe scappato.
"A quanto pare ci sarebbe stato un aumento della velocità - ha detto il sindaco - il treno andava 40 chilometri orari in un tratto in cui il limite era fissato a 20, quindi la metà". La polizia ha già interrogato il conducente che è in stato di shock e che ha almeno una ventina d'anni d'esperienza alle spalle. "Il fattore umano puo' esserci stato tra le cause dell'incidente, ma e' presto per fare valutazioni", ha detto invece l'amministratore unico della Circumvesuviana, Bruno Spagnuolo. In quel tratto le rotaie erano state sostituite di recente e anche il treno deragliato era in servizio da un anno.
L'incidente si è verificato all'altezza del deposito Pascone, utilizzato dalla Circumvesuviana per tenere a dimora i treni nel corso della notte. A bordo del treno, al momento del deragliamento c'erano 35 persone. Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, è immediatamente accorsa sul luogo dell'incidente del quale è stata informata mentre visitava dei bambini in ospedale. "E' un fatto drammatico, e verrebbe da dire che non si risparmia proprio nulla a questa povera citta", ha commentato il sindaco.
Secondo quanto riferisce la società che gestisce il trasporto su ferro che collega l'hinterland napoletano al capoluogo, le cause da attribuire al deragliamento sono ancora in fase di accertamento. Uno dei passeggeri ha riferito ai soccorsi che il treno stava viaggiando troppo velocemente. Sul luogo del disastro è rimasto unicamente il convoglio composto da due carrozze,
completamente piegato su se stesso e reclinato su un lato, porte divelte e la motrice reclinata su un palo della luce. Sul posto ci sono polizia, vigili del fuoco, guardia di finanza ed esercito oltre a volontari della Protezione Civile e a personale delle ambulanze. Al lavoro anche gli agenti specializzati della Scientifica che stanno effettuando i primi rilievi.
"Non abbiamo avuto neanche il tempo di accorgerci che stava accadendo qualcosa, - ha detto uno dei testimoni - all'improvviso, ci siamo trovati sottosopra. La gente urlava, c'era sangue, ho
visto volare un ragazzo fuori dal finestrino". Un ragazzo di 19 anni ha raccontato di essersi trovato a terra con addosso gli arti tranciati della vittima.
L'incidente si è verificato su una bretella nei pressi dei binari del metrò cittadino, a poca distanza dal Brin, parcheggio multipiano alle porte del centro di Napoli. (Apcom)
















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