IN VIRGILIO

Tre piste per l'agguato di Genova. Giallo sulla rivendicazione

Spunta un documento dei Gap. Napolitano: "La tragedia del terrorismo non si ripeterÓ"

Genova, 9 mag. (TMNews) - E' giallo sulla rivendicazione dell'agguato a Genova all'Ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Un documento firmato dai Gap dal titolo "Contro la violenza dei padroni, violenza rivoluzionaria", che pi¨ che una rivendicazione appare un commento politico sull'attentato, Ŕ comparso lunedý sera sul sito internet di Indymedia Piemonte. Ma i carabinieri hanno negato, mentre il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha avvertito: "Chi pensa di rievocare il terrorismo non si illuda di intimidire lo Stato e i cittadini. La tragedia del terrorismo non si ripeterÓ, nemmeno in forme di bieca e sempre micidiale farsa". Intanto l'indagine "non tralascia alcuna pista" e si concentra su tre piste: una pista vetero-br, quella anarco-insurrezionalista e una terza commerciale, ha detto il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri.

Nel documento dei Gap si legge: "Oggi 7 maggio 2012, un altro infame rappresentante del capitalismo Ŕ stato gambizzato a Genova! La violenza che un pugno di parassiti perpetua contro la classe operaia e le masse popolari inizia a riversarsi contro chi di questa violenza ne ha fatto la sua arma di difesa e di controrivoluzione preventiva".

Intanto il Secolo XIX ha pubblicato la testimonianza del segretario della Fim Cisl ligure, Claudio Nicolini, che ha detto che nel 2010 all'interno dello stabilimento genovese di Ansaldo Energia furono ritrovati dei volantini scritti al computer firmati con la stella a cinque punte delle Brigate Rosse ma l'azienda e i sindacati decisero di non diffondere la notizia. "Pu˛ apparire una scelta criticabile ma - ha spiegato il segretario della Fim Cisl ligure - credo che il non averlo pubblicizzato, sia noi, sia l'azienda, abbia risposto all'esigenza di non dare spazio alla provocazione e a chi, nel caso, c'era dietro. Gli inquirenti", comunque, "erano stati informati", ha precisato l'esponente sindacale.

"Non credo - ha concluso il segretario della Fim Cisl ligure - che, pur a fronte delle incertezze odierne o della mancata rivendicazione dell'aggressione ad Adinolfi, si possa affermare che c'Ŕ un collegamento tra quanto accaduto allora e l'attentato di lunedý". Gli inquirenti, intanto, seguono diverse piste per individuare le due persone che a Genova hanno gambizzato Adinolfi. Da un lato quella professionale, legata al suo ambiente lavorativo, e dall'altro quella della sinistra eversiva.


Pubblicato il 09/05/12 da TMNews in Cronaca| TAGS: genova
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