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Storie dalle macerie

Si continua a scavare sotto gli edifici distrutti in Abruzzo, nella speranza di estrarre persone ancora vive. Nel dramma, anche tante vicende che accendono la speranza

Pubblicato il 08/04/09 in Cronaca|TAG: abruzzo, terremoto, sisma

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Eleonora, viva 42 ore sotto i calcinacci
A 42 ore dalla scossa di terremoto che ha distrutto gran parte del contro storico, un nuova vita salvata nel capoluogo abruzzese. Si chiama Eleonora, una giovane riminese di 21 anni estratta dalle macerie alle 21.30 del 7 aprile dai Vigili del fuoco di Venezia e di Cuneo che l'avevano individuata dure ore prima mentre stavano cercando un'altra ragazza. Eleonora è una ragazza non udente. Ma gli uomini di vigili del fuoco e in particolare Claudio lo speleologo di Venezia dello Urban Sercher Resque, sono riusciti a raggiungerla individuando un buco dentro il quale calarsi dopo aver sentito la sua voce. Eleonora era praticamente vicina al corpo ormai senza vita di un'altra giovane. Aveva le gambe bloccate da un blocco di cemento. Le operazione per tirarla fuori sono state particolarmente drammatiche. "Mi sono trovato sotto le macerie - ha detto lo speleologo che le ha tratte in salvo - quando c'è stata la forte scossa di terremoto nel pomeriggio". Si è temuto per il crollo di pezzi dell'edificio.
L'operazione è però andata a buon fine e la ragazza è stata estratta intorno alle 21.30 con i soccorritori praticamente stremati ma felici di averli salvati. Nello stesso edificio di quattro piani da dove è stata estratta Eleonora sono stati tirati fuori di corpi di due donne senza vita ed è stato individuato un altro cadavere.

Nonnine più forti della catastrofe
Maria D'Antuono, 98 anni, è stata trovata viva dopo 30 ore a Tempera. L'incredibile storia a lieto fine della nonnina abruzzese ha subito conquistato tutti. Per salvarsi, dice lei: "Ho lavorato, ho fatto l'uncinetto". L'anziana, che è rimasta tra i calcinacci nel suo letto, è stata portata giù dai pompieri e soccorritori alle 8 di questa mattina e ha mangiato qualche cracker. Il ritrovamento della signora 98enne rappresenta un simbolo di speranza per le persone e i parenti che aspettano di riabbracciare i loro cari dispersi o ancora sotto le macerie.

C'è poi chi si può ormai considerare una veterana 'graziata' dai sismi. E' Ines D'Alessandro, 98 anni, sopravvissuta nella sua lunga vita a due terremoti e ad un crollo. Nel suo appartamento all'Aquila, lunedì notte ha rivissuto le stesse emozioni che provò nel 1915 quando il terremoto della Marsica devastò il suo paese, Castel di Ieri. Ines ha raccontato all'Ansa la sua storia, quella di una bimba che, scampata al sisma del 1915, vide tre anni dopo morire due sorelline nel crollo improvviso della sua casa che era stata frettolosamente dichiarata agibile dai tecnici dell'epoca. La donna, ancora oggi non perde la sua forza e ha rivolto un invito a tutti "a fare presto per aiutare quelli che stanno soffrendo" e trova il modo di consolare chi ha perso tutto "ho lottato tutta la vita, adesso bisogna avere coraggio".

Marta tra le macerie per 23 ore
Così è stata estratta viva e caricata in ambulanza poco dopo le due della notte la studentessa 24enne di Teramo, Marta Valente, imprigionata da tre travi per quasi 24 ore nello stabile crollato di via Rossi, all'Aquila. Nel momento in cui è stata estratta dall'edificio sbriciolato si è levato un applauso liberatorio tra i soccorritori che hanno lavorato per ore con l'obiettivo di trovare ancora persone in vita. Marta era sotto i detriti dell'edificio su un letto incastrato fra tre travi di ferro che la tenevano bloccata. I soccorritori sono riusciti prima a stabilizzarla e poi a salvarla.

Un cellulare salva la vita
In altri casi, il confine tra la vita e la morte, che in circostanze come queste si fa sottilissimo, è dipeso dallo squillo di un cellulare. La sorella lo chiama al telefono e lui, da sotto le macerie, riesce a risponderle e a dare indicazioni perché i soccorritori possano individuarlo e portarlo in salvo. Forse deve la vita a quella chiamata lo studente universitario di Fermo nelle Marche, 20 anni, travolto con altri compagni dal crollo della Casa dello studente all'Aquila.

Lascia l'inferno di Gaza, trova la morte nella calma L'Aquila
Meno fortunati altri giovani, ancora sotto le macerie, dove sono concentrate le operazioni dei soccorritori. Tra questi, Kader: era scappato da Gaza lasciandosi alle spalle la distruzione e le bombe della guerra per cercare nello studio un futuro migliore.

Salvi per "miracolo"
«E’ stato un miracolo», racconta la madre di Sara, Stefania, a LaStampa. Seduta vicina alla barella, la giovane donna accarezza la figlia di 7 anni. «Mio marito è riuscito ad alzarsi dal letto, io invece mi sono ritrovata completamente ricoperta di calcinacci, non mi potevo muovere e sentivo mia figlia che dalla sua cameretta urlava “mamma” “mamma”. La piccola, intrappolata dalle macerie che impedivano l'accesso alla stanza è stata salvata da due ragazzi vicini di casa che con una scala sono entrati dalla finestra nella stanza e l'hanno portata in salvo.
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