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Parassiti killer: le palme rischiano di sparire. E non solo

Sempre più preoccupante la situazione delle tipiche piante da lungomare: in pochi anni ne sono morte a centinaia in tutta Italia. Ma a soffrire anche altre piante caratteristiche del paesaggio italiano

Pubblicato il 01/06/10 in Cronaca|TAG: palma, parassita, pianta

parassiti killer
Gli insetti killer delle piante italiane - FOTO

La palma rischia di sparire dai lungomare italiani. E anche pini, abeti e tante altre piante tipiche della vegetazione nostrana sono aggredite da parassiti sempre più aggressivi. L'identikit

Le palme a rischio
Il tormento della palma è il Punteruolo rosso un insetto killer che le succhia il sangue fino a farla morire. La palma ingiallisce, si spegne lentamente fino ad arrivare alla morte. La minaccia si estende su tutto il territorio italiano dalla Liguria alla Sicilia: le stime più o meno ufficiali parlano di 40mila esemplari di palma morte in pochi anni. A Roma è stato calcolato che su 6mila palme ne siano già state contaminate e per questo abbattute quasi 2mila. Le previsioni più nefaste parlano della totale sparizione delle palme dalla capitale entro il 2015. In Sicilia è stato stimato che siano morte circa 12mila piante in pochi anni e oltre 30mila sono già infette. Le amministrazioni locali sono letteralmente disperate. In Liguria a rischio sarebbero almeno 300mila. Una strage silenziosa, che sfigura il paesaggio italiano.

Il Punteruolo rosso
Il nome scientifico è Rhynchophorus ferrugineus ed è "un artropode dell'ordine dei coleotteri", lungo circa 45 centimetri: si annida dentro la palma e richiama altri parassiti a riprodursi. Le femmine depongono centinaia di uova all’interno del tronco (circa 300). Gli adulti di questo coleottero di origina asiatica sono molto abili a volare, di giorno e di notte e sono in grado di raggiungere nuove palme nel raggio di un chilometro. Dopo soli tre giorni le uova si schiudono e le larve iniziano a cibarsi della palma. In 20-30 giorni, con un attacco massiccio, può uccidere una palma di notevoli dimensioni, ma può anche impiegare 4-8 mesi. Quando è intaccato un solo esemplare di un filare, e non si interviene in tempi rapidissimi, è facile immaginare la velocità del contagio. Originario del sudest asiatico si è diffusa in Italia a partire dal 2004. In pochi anni ha fatto una strage.

I rimedi
Chiunque abbia una palma morta deve provvedere a rimuoverla, avvolgerla in appositi teloni e portata in appositi centri di smaltimento. Il costo va dai 500 ai 1500 euro. Finora sono stati tentati diversi rimedi per arginare la diffusione della "peste delle palme": da iniezioni farmacologiche a base di oli naturali a trattamenti chimici, dalle trappole acchiappa-insetti a base di feromoni all'uso del dattero. Ma nessuno almeno fino a questo punto può essere considerato un antidoto di sicura efficacia.

A rischio anche pini, abeti e altre piante
Numerosi comuni italiani si sono trovati a fronteggiare il pericolo della processionaria, il terribile lepidottero che aggredisce i pini. Caratterizzata da un nido filamentoso che sembra un batuffolo bianco, la processionaria ha un corpo pieno di peli urticanti, si ciba delle foglie della pianta e può essere dannoso anche per l'uomo.
Nel nord-Italia, specialmente nelle zona intorno a Milano da tempo si combatte una guerra contro il cosiddetto "tarlo asiatico" che divora piante come pioppi e betulle. Nelle zone intorno a Bergamo invece il nemico numero uno è ancora il "bostrico", un parassita che aggredisce gli abeti e li porta alla morte.

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