Sicurezza, 6mila agenti in meno
L'allarme del Silp, il sindacato di Polizia, sui tagli preannunciati dal Governo: "Più difficile contrastare la criminalità diffusa e la mafia"
Pubblicato il 01/07/08 in Cronaca|
L'approfondimento
I paradossi del pacchetto sicurezza
Il governo sta varando una grande quantità di norme. Ma alcune in contrasto fra loro
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Oggi per rendere città e periferie più sicure servirebbero 9mila agenti in più. Entro il 2012 l’organico attuale non solo non aumenterà, ma sarà ridotto di altri 6.689 elementi.
Solo poche ore fa il premier, sfibrato dalle polemiche per la norma “blocca-processi”, aveva precisato che “il governo ha scelto di mettere la sicurezza e l’ordine pubblico fra le priorità della propria azione”.
Il Silp però è di tutt’altro parere. Il ridimensionamento contemplato dal decreto estivo che anticipa la Finanziaria 2009, non solo non porterà giovamento ai cittadini, ma li renderà ancora più insicuri perché viene ridotta la stessa operatività delle forze dell’ordine: il sindacato calcola ad esempio che delle 13 volanti che per ogni turno di 6 ore sorvegliano le strade di Roma, ben 3 potrebbero essere cancellate. A Palermo si teme che le volanti passino da 9 a 7.
Ma tutta la struttura operativa risentirà dell’annunciato ridimensionamento. A Roma e provincia ci sono 47 Commissariati, per un totale di 3.645 addetti. La manovra taglierà 911 uomini, in pratica l'organico medio di dodici Commissariati. Quanto mancano i soldi, le scelte sono limitate: o si chiude o si riduce drasticamente il personale.
“Con questo manovra – ha spiegato a Repubblica il segretario del Silp, Claudio Giardullo - si riduce sensibilmente la capacità del sistema di sicurezza di fronteggiare la minaccia che viene dalla criminalità diffusa e soprattutto da quella mafiosa. Da un punto di vista strategico si realizza un progressivo smantellamento della sicurezza pubblica a vantaggio di una doppia contrastante tendenza, cioè da una parte l'impiego dei militari nel territorio e dall'altra il trasferimento agli enti locali di nuovi poteri in materia di sicurezza”.




















