IN VIRGILIO

Polemica sull'idea di Alemanno di demolire Tor Bella Monaca

Divisi sul progetto architetti e rappresentanti del mondo dell'urbanistica. Gli abitanti del quartiere: invece di pensare a queste cavolate il sindaco spenda soldi per costruire centri a buon mercato per chi non ha risorse

Pubblicato il 24/08/10 da ApCom in Cronaca|TAG: alemanno, demolire, tor bella monaca

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Continua a scatenare polemiche l’idea lanciata da Cortina dal sindaco di Roma Gianni Alemanno di demolire il quartiere di Tor Bella Monaca e ricostruirlo secondo nuovi criteri. Alemanno ha dichiarato di voler abbattere delle torri e alcuni dei lunghi palazzi orizzontali della zona nella periferia sud-est della città per riprogettare l’area sulla falsa-riga della città giardino, modello Garbatella.

"Sbaglia chi pensa che sia una boutade estiva - ha detto il sindaco - a fine ottobre presenteremo un master plan della zona e faremo un confronto diretto con i residenti, anche con un referendum, perché vogliamo attuare un'urbanistica partecipata e non calata dall'alto. I grattacieli servono - ha aggiunto - per realizzare servizi e non residenze. Lo schema edilizio verticale è fallito. Penso per Tor Bella Monaca a case come quelle della Garbatella, basse e con ampi spazi verdi". Una scelta dettata, ha spiegato Alemanno "non soltanto da motivi legati all'estetica ma anche funzionali: nelle case di Tor Bella Monaca ci piove dentro, la qualità di vita dei cittadini è pessima perché spesso si tratta di prefabbricati spinti e tra una lastra e l'altra ci sono crepe e infiltrazioni. Forse Asor Rosa questo aspetto non lo conosce".

FAVOREVOLI E CONTRARI
D’accordo con la proposta Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali: "La proposta del sindaco Alemanno è realistica e appartiene alla logica delle grandi città che non respingono la sfida delle riqualificazioni urbane. In questi casi vale molto il senso e la prospettiva indicata  da Alemanno di una nuova città dove qualità di vita si traduca in qualità architettonica e del paesaggio". Per l'architetto Paolo Portoghesi, demolire il quartiere di Tor Bella Monaca "è un'ottima idea, auspicabile. Perché è uno dei grandi fallimenti dell'urbanistica romana degli anni '70/'80. Ormai Tor Bella Monaca è un ghetto senza vivibilità". Contrari invece al progetto Alemanno diversi altri rappresentanti del mondo dell'urbanistica e dell'architettura. "Bisogna riportare a Tor Bella Monaca servizi, cultura e assistenza sociale. Alemanno si ponga questo problema" ha dichiarato Alberto Asor Rosa, mentre l'ex assessore alla cultura e architetto Renato Nicolini ha affermato che "chiamare ghetto Tor Bella Monaca significa averla già condannata a morte. Pensiamo a riempire gli spazi e a renderla vivibile". Nei quartieri delle periferie non serve portare le ruspe, bisogna, prima e comunque, portare la cultura". Così  si è espresso il maggiore critico d'arte italiano, Achille Bonito Oliva, secondo cui, quella di Alemanno è stata una dichiarazione per bucare l'immaginario e attrarre l'attenzione: "Oggi Alemanno vuole abbattere i casermoni di Tor Bella Monaca, ieri voleva abbattere l'Ara Pacis, cosa che al momento non si è verificata".

Molti abitanti del quartiere hanno contestato il sindaco: "Invece di pensare a queste cavolate spenda i soldi per costruire dei centri a buon mercato per le famiglie che non se lo possono permettere, in modo che i ragazzi possano andare tranquillamente a fare attività sportiva e toglierli così dalla strada". (Apcom) 

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