I pirati alla conquista di Roma e del web
Sabato 28 a Roma una giornata di festa e riflessione per la condivisione gratuita della conoscenza attraverso Internet
Pubblicato il 27/03/09 in Cronaca|
Roma, 27 marzo - Con i venti di censura e di "leggi bavaglio" che minacciano il web, un'invasione di Pirati, dal valore simbolico, è quello che ci vuole. Nasce con quest'intento "corsaro" la Festa dei Pirati evento in programma sabato 28 Sabato a Roma, a partire dalle 10 alle 24 al Teatro delle Arti, in piazza Giovanni da Triora, quartiere Garbatella.
Ideata da una serie di associazioni culturali (Piazza Telematica, Frontiere Digitali, Linux Club, Scambio Etico e altre ancora) insieme a riviste e piccole case editrici, tutte a favore della condivisione gratuita della conoscenza online, la Festa dei pirati è una provocazione culturale, in chiave goliardica che trae spunto dall’uscita del libro La baia dei pirati – Assalto al copyright di Luca Neri (Cooper editore).
Una maratona dedicata al digitale e alle rivoluzioni insite nei servizi connessi, con uno sguardo d'insieme ai risvolti più perversi che sottendono le nuove tecnologie. Preoccupazioni in primo luogo, come l'hackeraggio , il cybercrime, il phishing e lo spamming. Sarà una carrellata di spettacoli multimediali, tavole rotonde, conferenze, laboratori finaliizzati a esaltare il valore innovativo, democratico, non verticale, in una parola dal basso, delle pratiche di file sharing.
Oggi 2/3 del traffico internet a livello mondiale è generato da protocolli peer-2-peer. Ogni giorno milioni di onesti cittadini si scambiano fra loro ogni tipo di file (musica, film, videogame, software). La Festa dei pirati è l’occasione per fare il punto sul fenomeno e l'emergere di una nuova morale che rifiuta l’equazione pirata=ladro, nell'ottica di un ripensamento globale delle normative sul copyright.
La Festa dei pirati intende dare una risposta alternativa, dimostrando che la difesa a oltranza della proprietà intellettuale, non solo è tecnicamente impossibile, ma anacronistica, rispetto all'evoluzione e alla fruizione dei saperi, degli skills e della creatività della rete.
I 'pirati telematici' sono inseriti all'interno di un movimento partito dagli Stati Uniti, secondo il quale il diritto d'autore è un ostacolo alla libera divulgazione e circolazione dei materiali.
In Italia, con la scusa di difendere il diritto d’autore e proteggere i giovani da ogni sorta di presunti pericoli (apologia di reato, terrorismo, pedofilia, diffamazione), diversi progetti di legge sono oggi allo studio per bloccare il peer-2-peer, oscurare i siti scomodi, limitando la privacy di chi usa l’internet. Il problema è globale, perché internet è un fenomeno planetario, e nella prossima decade, le guerre sulla rete non saranno più episodi isolati.
Ideata da una serie di associazioni culturali (Piazza Telematica, Frontiere Digitali, Linux Club, Scambio Etico e altre ancora) insieme a riviste e piccole case editrici, tutte a favore della condivisione gratuita della conoscenza online, la Festa dei pirati è una provocazione culturale, in chiave goliardica che trae spunto dall’uscita del libro La baia dei pirati – Assalto al copyright di Luca Neri (Cooper editore).
Una maratona dedicata al digitale e alle rivoluzioni insite nei servizi connessi, con uno sguardo d'insieme ai risvolti più perversi che sottendono le nuove tecnologie. Preoccupazioni in primo luogo, come l'hackeraggio , il cybercrime, il phishing e lo spamming. Sarà una carrellata di spettacoli multimediali, tavole rotonde, conferenze, laboratori finaliizzati a esaltare il valore innovativo, democratico, non verticale, in una parola dal basso, delle pratiche di file sharing.
Oggi 2/3 del traffico internet a livello mondiale è generato da protocolli peer-2-peer. Ogni giorno milioni di onesti cittadini si scambiano fra loro ogni tipo di file (musica, film, videogame, software). La Festa dei pirati è l’occasione per fare il punto sul fenomeno e l'emergere di una nuova morale che rifiuta l’equazione pirata=ladro, nell'ottica di un ripensamento globale delle normative sul copyright.
La Festa dei pirati intende dare una risposta alternativa, dimostrando che la difesa a oltranza della proprietà intellettuale, non solo è tecnicamente impossibile, ma anacronistica, rispetto all'evoluzione e alla fruizione dei saperi, degli skills e della creatività della rete.
I 'pirati telematici' sono inseriti all'interno di un movimento partito dagli Stati Uniti, secondo il quale il diritto d'autore è un ostacolo alla libera divulgazione e circolazione dei materiali.
In Italia, con la scusa di difendere il diritto d’autore e proteggere i giovani da ogni sorta di presunti pericoli (apologia di reato, terrorismo, pedofilia, diffamazione), diversi progetti di legge sono oggi allo studio per bloccare il peer-2-peer, oscurare i siti scomodi, limitando la privacy di chi usa l’internet. Il problema è globale, perché internet è un fenomeno planetario, e nella prossima decade, le guerre sulla rete non saranno più episodi isolati.










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