IN VIRGILIO

Il Papa ai giovani: il posto fisso non è tutto, cercate Dio

Benedetto XVI ha rivolto una lettera aperta ai ragazzi di tutto il mondo in vista della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà l'estate prossima a Madrid. I vescovi, intanto, si rivolgono alla Gelmini in vista del nuovo anno scolastico: non si speculi sulla pelle dei giovani

Pubblicato il 03/09/10 da ApCom in Cronaca|TAG: papa, lavoro, dio

Papa280

VOTA 

papa110

Fede e lavoro

Il Papa ha detto ai giovani che il posto fisso non è tutto e ha invitato a cercare Dio. Che ne pensate?

Prima la ricerca di Dio, poi quella del posto fisso. E' il messaggio che Papa Benedetto XVI ha rivolto ai giovani di tutto il mondo, in una lettera aperta in vista  della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù che sarà celebrata dal 16 al 21 agosto 2011 a Madrid.

"Io so, ricordando la mia giovinezza, che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani. Sì, la domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante. Ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l`età in cui si è alla ricerca della vita più grande", ha scritto il Pontefice a ragazze e ragazzi di tutto il mondo.

Poi ha continuato: "Se penso ai miei anni di allora, semplicemente non volevamo perderci nella normalità della vita borghese. Volevamo ciò che è grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastità e bellezza". E "credo che,questo impulso di andare oltre all`abituale ci sia in ogni generazione".

"L'uomo - ha sottolineato il Papa - è veramente creato per ciò che è grande, per l`infinito. Qualsiasi altra cosa è insufficiente. Dio è vita". Ai giovani ha detto ancora: "Voi siete il futuro della società e della Chiesa".

"Questo - ha ammonito il Papa - è particolarmente vero oggi, quando molti non hanno punti di riferimento stabili per costruire la loro vita, diventando così profondamente insicuri". Poi ha concluso: "Voi giovani avete il diritto di ricevere dalle generazioni che vi precedono punti fermi per fare le vostre scelte e costruire la vostra vita".

I VESCOVI ALLA GELMINI: "NON SI FACCIA CARRIERA SULLA LORO PELLE"

L'Avvenire ha dedicato un editoriale sulla situazione del sistema scolastico italiano, alla riapertura dell'anno e alla luce dell'intervento di ieri del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. "Non c'è reato più grave oggi in Italia che trattare male la scuola, che usarla per altro motivo che non sia per servire i nostri bambini. Non si faccia carriera sulla loro pelle. Vale per il Ministro, e per ogni altro adulto che ha una funzione nella scuola".  

Si legge ancora nell'articolo: "Mentre in Università le riforme si sono accavallate e ora si aspetta una un po' ordinata e di prospettiva d'altra parte nella scuola molti interessi corporativi, molti problemi lasciati per strada, molte iniziative frammentarie rendono difficile da sempre un vero disegno riformatore. La situazione dei precari, l'apertura di nuovi posti e altri irrisolti nodi rende anche quest'anno il panorama dell'avvio confuso e non privo di ombre. Speriamo che prevalga in tutte le parti la volontà di salvaguardare l'essenziale e cioè i nostri bambini". (Apcom)

CERCA IN NOTIZIE