Reggio Calabria, 9 feb. (TMNews) - Istigazione al suicidio. Con questa accusa sono stati arrestati tre parenti della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola, morta suicida lo scorso agosto a Rosarno dopo aver ingerito dell'acido muriatico. I tre sono stati accusati inoltre di maltrattanti in famiglia, violenza e minaccia per far si che la stessa testimone ritrattasse le accuse che aveva fatto ai magistrati sulla cosca Pesce di Rosarno.
Nel corso della stessa operazione denominata "Califfo" i carabinieri del Ros di Reggio Calabria, hanno fermato 11 persone appartenenti alla stessa cosca Pesce di Rosarno con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.