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Nasa, 50 anni nello spazio

Dal primo uomo sulla Luna alla conquista di Marte. Il primo mezzo secolo della National Aeronautics and Space Administration

Pubblicato il 18/11/08 in Cronaca|TAG: nasa, spazio, luna, armstrong, marte

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La Nasa compie 50 anni e continua ad affascinarci e a farci sognare. Era il lontano 1’ ottobre 1958 quando iniziò ufficialmente l’avventura spaziale della più grande agenzia scientifica pubblica: la Nasa (National Aeronautics and Space Administration). Da allora ha intrapreso non solo missioni umane nello spazio, ma ha anche esplorato il sistema solare, studiato la Terra e realizzato invenzioni che hanno migliorato la vita in molti campi. Nel suo primo mezzo secolo di vita è stato possibile aumentare le nostre conoscenze sul clima, sui pianeti del sistema solare, sulle profondità dello spazio, ma anche avere a disposizione nuovi materiali per gli edifici - basti pensare ai materiali ignifughi -. Dalle ricerche svolte dalla Nasa derivano inoltre innovazioni mediche, come gli arti artificiali, e invenzioni che, ormai, sono entrate a far parte della nostra quotidianità, come il cibo liofilizzato.

La corsa verso lo spazio
Era il 1957 quando i russi mandarono in orbita il primo satellite artificiale (Sputnik 1). Si era in piena guerra fredda e gli Stati Uniti si allarmarono per la possibile perdita della leadership tecnologica e per il possibile pericolo per la sicurezza nazionale. La conquista dello spazio era considerata dunque un’importante questione politica. Tanto che il senatore Lyndon Johnson, futuro presidente degli Stati Uniti, si fece promotore di una campagna a favore della conquista dello spazio sintetizzando il suo pensiero in questo efficace slogan: "Primi nello spazio significa primi in tutto". Fin dall’inizio il programma della Nasa si focalizzò sulle missioni umane nello spazio. Il 5 maggio 1961 Alan Shepard, con il progetto Mercury  diventò, con un volo di soli 15 minuti, il primo americano dello spazio. Ma anche in questo frangente l'Unione Sovietica riuscì ad anticipare gli americani, portando nello spazio Yuri Gagarin già nell’aprile dello stesso anno.

L’uomo sulla luna
Gli americani, stanchi di essere considerati gli eterni secondi nella corsa allo spazio, lanciarono la loro sfida il 25 maggio 1961 quando il presidente John Kennedy annunciò al mondo intero che gli Stati Uniti avrebbero dovuto far "atterrare un uomo sulla luna e riportarlo sano e salvo sulla Terra" entro il 1970. Con questo proclama partì il ‘progetto Apollo’, vero fiore all’occhiello della Nasa, che con la missione ‘Apollo 11’ portò Neil Armstrong a toccare il suolo lunare in quella fantastica notte del 20 luglio 1969

Altri progetti
La conquista umana della Luna resta la più grande impresa della Nasa, che tuttavia ha avviato altri importanti progetti tra cui la Stazione spaziale internazionale (Iss), che dal novembre del 2000 è abitata ininterrottamente da almeno due astronauti. Oltre alle missioni spaziali umane la Nasa gestisce, insieme ad altre agenzie spaziali, una serie di grandi osservatori, come l’Osservatorio Raggi Gamma Compton e l’Osservatorio Raggi X Chandra. A cinquant'anni salla nascita della Nasa, ora il suo obiettivo è quello di conquistare Marte e ritornare sulla Luna per rinverdire il successo del 1969.
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