Incarichi extra, poco occupati e privilegiati: i giudici militari
Paradossi d'Italia: giustizia al collasso, personale a bassa occupazione

Se ci affidiamo all' art. 103 della Costituzione, in tempo di pace i tribunali militari dovrebbe esercitare la funzione giurisdizionale per i reati commessi da appartenenti alle Forze armate. Nell'Italia sprecona anche la giustizia militare costa. Troppo, considerata la mole di procedimenti che mediamente in un anno vengono celebrati dai 103 giudici militari. Benedetto Manlio Roberti è uno di loro, uno di quelli che era a Torino nel 1997 e in un anno aveva depositato 1.100 sentenze e che denuncia, in un'intervista a Radio 24, come nove tribunali militari messi insieme non abbiamo raggiunto questa cifra, l'anno passato.
Vuoi per l'abolizione della leva militare, vuoi per il conseguente ridimensionamento dei soggetti imputabili il numero di processi è diminuito senza che ciò comportasse una diminuzione del personale amministrativo e giudiziario. Per capire: nel 1988 (prima dell'entrata in vigore della suddetta riforma) i processi pendenti nei tribunali militari italiani erano 12.088, l'anno scorso, nel 2006, ammontavano a 2.602. Passiamo alle sentenze: 1.000 in un anno. Il tribunale militare di Cagliari, che detiene il minimo nazionale, ha emesso, nel 2006, 9 sentenze. Eppure, come detto, i magistrati speciali sono 103 di cui 79 in 9 tribunali militari, 17 nelle tre corti d'appello, quattro alla procura generale militare presso la Cassazione, tre al Tribunale di sorveglianza militare di Roma. Il numero di procedimenti iscritti in materia civile per la magistratura ordinaria, nel primo semestre del 2006, corrisponde a 2.147.896. Quelli definitivi, per il medesimo arco temporale, ammontano a 2.118.483.














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