Magic Italy, il logo bocciato dai blogger
Il ministro Michela Vittoria Brambilla festeggia il suo insediamento con un nuovo brand per rilanciare il turismo. Ma il popolo della Rete lo massacra, memore del flop di Italia.it
Pubblicato il 12/06/09 in Cronaca|
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Un nuovo brand per valorizzare l'immagine dell'Italia. Il nome è del tutto evocativo: Magic Italy, e l'ideatore sarebbe addirittura il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. E' stato presentato, con un'esclusiva negli studi del Tg4 Emilio Fede, in piena maratona elettorale. "Sono molto ansiosa di mostrare l'immagine nuova dell'Italia alla quale il presidente Berlusconi lavora da giorni". Michela Vittoria Brambilla ha lanciato lo slogan: "Magic Italy". Illustrato con una scritta su sfondo scuro con banda tricolore che, ha spiegato il ministro per il Turismo al Tg4, "sarà il marchio protagonista della nostra campagna di spot". Berlusconi, quindi si sarebbe occupato personalmente di perfezionare il logo. Obiettivo dichiarato è raddoppiare in quattro anni il Pil rappresentato dal turismo: dal 10 al 20%. "Magic Italy" dovrebbe dare una mano in questo senso. Il brand promosso dalla bella ministra (le foto) farà parte di una "nuova campagna di spot televisivi per i paesi esteri, che il ministero del Turismo diffonderà entro la fine del mese". Per ora l'anteprima non ha fruttato grande appeal, almeno tra gli smanettoni.
Su Internet: magic Italy o tragic Italy?
Non si può dire che la Rete abbia accolto il marchio in maniera trionfalistica. Parafrasando i Queen, si potrebbe dire che è successo "A Kind of magic". Non si è fatta illudere dai proclami dell'esecutivo l'utenza italica. La sonora bocciatura di Internet ha già declassato l'intuizione grafica a operazione di marketing malriuscita, alla luce dei fasti (nefasti) del "cetriolone" di Italia.it. In effetti il logo ha già dato adito a notevoli perplessità, rimbalzate a velocità supersonica tra gli aggregatori, assieme al video della Brambilla (vedi gallery). I giudizi della blogosfera non sono certo lusinghieri per il marchio di nuova concezione. Anzi, diciamo che è un tiro al bersaglio, un sadico gioco al massacro: Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali. Sarà pure una bozza, un logo provvisorio, ma a molti ricorda le televendite non riuscite dal sapore vintage, in salsa anni '80. Ecco un campionario di commenti captati sul web: "E' difficile trovare qualche positività - non diciamo grafica, ma anche solo comunicativa - in questo tetro campionario di effetti di Photoshop". SocialDesignZine lo dipinge così: "Questo accrocchio di luminescente barbarie grafica, a ben guardare, non ha né struttura, né status, ne dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto, non ha un retroterra né simbolico né narrativo. Non dice nulla, non racconta nulla, non significa nulla". "Resto indeciso tra due drammatiche opzioni: o i cartelli delle televendite del Miracle Blade dello Chef Tony o l’intro di un film porno", si legge in un altro blog. Per risollevare l'Italia, dopo gli scandali delle settimane scorse, che hanno avuto grande eco sui giornali internazionali serviva ben altro? (vota il sondaggio)
Su Internet: magic Italy o tragic Italy?
Non si può dire che la Rete abbia accolto il marchio in maniera trionfalistica. Parafrasando i Queen, si potrebbe dire che è successo "A Kind of magic". Non si è fatta illudere dai proclami dell'esecutivo l'utenza italica. La sonora bocciatura di Internet ha già declassato l'intuizione grafica a operazione di marketing malriuscita, alla luce dei fasti (nefasti) del "cetriolone" di Italia.it. In effetti il logo ha già dato adito a notevoli perplessità, rimbalzate a velocità supersonica tra gli aggregatori, assieme al video della Brambilla (vedi gallery). I giudizi della blogosfera non sono certo lusinghieri per il marchio di nuova concezione. Anzi, diciamo che è un tiro al bersaglio, un sadico gioco al massacro: Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali. Sarà pure una bozza, un logo provvisorio, ma a molti ricorda le televendite non riuscite dal sapore vintage, in salsa anni '80. Ecco un campionario di commenti captati sul web: "E' difficile trovare qualche positività - non diciamo grafica, ma anche solo comunicativa - in questo tetro campionario di effetti di Photoshop". SocialDesignZine lo dipinge così: "Questo accrocchio di luminescente barbarie grafica, a ben guardare, non ha né struttura, né status, ne dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto, non ha un retroterra né simbolico né narrativo. Non dice nulla, non racconta nulla, non significa nulla". "Resto indeciso tra due drammatiche opzioni: o i cartelli delle televendite del Miracle Blade dello Chef Tony o l’intro di un film porno", si legge in un altro blog. Per risollevare l'Italia, dopo gli scandali delle settimane scorse, che hanno avuto grande eco sui giornali internazionali serviva ben altro? (vota il sondaggio)


















