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Lenti a contatto, ogni giorno un italiano ci rimette un occhio

L'uso scorretto delle lenti può causare infezioni, ascessi, danni corneali e perdita della vista

Pubblicato il 14/03/08 in Cronaca|TAG: lenti a contatto, lenti, vista, occhio, oculista

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Per estetica o comodità, sono circa 2 milioni gli italiani che ricorrono alle lenti a contatto, spesso e volentieri ignorandone le corrette procedure d’utilizzo. Al punto che ogni giorno una persona perde un occhio a causa dell’errato uso delle lenti. La denuncia arriva da Matteo Piovella, segretario della Società Oftalmologica Italiana (SOI).

Secondo l’indagine Nextplora, a portare le lenti sono principalmente individui di età compresa fra 25 e 34 anni, attenti alla moda e alla cura di sé, che considerano importanti gli occhi e lo sguardo.

La gran parte delle lenti utilizzate sono quelle morbide, mensili o quindicinali. Ma solo due utilizzatori su 10 le curano in modo adeguato e solo il 19% provvede a “massaggiare” le lenti strofinandole leggermente tra le dita (tecnicamente il “rub”) e a detergerle con apposite soluzioni prima della conservazione.
"Queste procedure – ha spiegato Antonio Mocellin, vicepresidente SOI - sono invece fondamentali per la conservazione della lente, oltre che per la corretta igiene dell'occhio. Il “massaggio” della lente con la soluzione unica serve a ripulirla delle proteine che vi si depositano con l'uso e bisogna farlo sempre. Mentre i contenitori delle lenti devono essere sostituiti ogni mese. Differente discorso per le “one day” e le semirigide (gaspermeabili): le prime devono essere veramente buttate via dopo l'uso, anche se sono state portate per poche ore; le altre sono meno a rischio di infezioni, ma va ugualmente utilizzata una igiene scrupolosa”.

Niente doccia con le lenti indossate, che non vanno neppure lavate sotto l’acqua corrente dove è più facile contaminarle. Un’infezione comune ed estremamente devastante è quella da acanthamoeba, che provoca ascessi e cheratiti corneali irreversibili. Ma è possibile infettarsi anche con candida, streptococco, stafilococco o pseudomonas, tanto per citare alcuni dei rischi da lenti a contatto. Molti ritengono che le soluzioni saline siano sufficienti. Invece, queste servono solo per sciacquare le lenti ma non le sterilizzano.

"Questo cattivo uso delle lenti a contatto e la mancanza di informazioni corrette che ne sta alla base, è conseguenza - secondo Piovella - della negativa frattura, che c'é solo in Italia, fra medici oculisti e ottici. Tutto questo - conclude il segretario SOI - è anche causa della alta quota di abbandono (per sopraggiunta intolleranza o peggio) che arriva al 25-30%. E del fatto che in Italia, l'uso delle lenti a contatto resti al di sotto del 40% rispetto agli altri Paesi europei".
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