Il "ritocchino" antirughe? Facile ma pericoloso
Sono due milioni gli italiani che ricorrono ai trattamenti estetici per cancellare i segni del tempo. Ma bisogna fare attezione ai "ritocchini" veloci e a buon mercato perché possono avere effetti collaterali
Pubblicato il 09/02/10 in Cronaca|
Cancellare i segni del tempo in pochi minuti. E' il sogno di sempre più italiani che si sottopongono a "ritocchini" antirughe. Filler, botox, laser, sono alcuni dei trattamenti spiana-rughe che ogni anno attraggono circa due milioni di italiani, di cui 500mila uomini. E alla "prima punturina" si ricorre sempre prima: oggi arriva intorno ai 25 anni.
Indagine
Questi trattamernti estetici, che il più delle volte sono facili e veloci, non sono senza rischi. Infatti, secondo un’indagine condotta dal Centro interuniversitario di dermatologia biologica di Firenze, sono più di centomila gli italiani che subiscono effetti collaterali a seguito di cure di bellezza. In un caso su quattro, dopo il trattamento, si verificano eventi avversi che richiedono l'intervento del medico. "Questo succede perchè molti medici fanno uso di filler a buon mercato, non certificati, con poche garanzie di qualità e sicurezza. O addirittura molti trattamenti sono fatti da persone non qualificate e in ambienti non idonei, come i centri estetici", spiega Torello Lotti, direttore del Centro e presidente Sidemast.
Rischi
Granulomi, infezioni e ascessi: aumentano le complicanze da iniezioni riempirughe. L'allarme arriva dalla Società Italiana di Dermatologia e i danni riguardano centomila persone ogni anno. Per Annalisa Pizzetti, dermatologa dell’Accademia romana di dermatologia Onlus, il problema nasce anche dal fatto che i filler non sono considerati veri e propri farmaci. "Bensì - spiega - dispositivi medici al pari di un disinfettante: come tali non sono sottoposti a sperimentazioni cliniche che ne accertino efficacia e tollerabilità, nè a farmacovigilanza per gli eventi avversi che, a spese di medici e pazienti, vengono registrati solo dopo che i prodotti sono stati messi in commercio". Infatti, degli oltre 150 prodotti a marchio CE, oggi in commercio in Italia, per un giro d'affari di 200 milioni di euro, solo sette sono stati approvati come farmaci. Gli esperti chiedono per questo di equiparare i filler a farmaci iniettabili e la creazione di un registro che certifichi gli specialisti accreditati.
L'esperto
"Il botox, il filler e le punture di vitamine possono avere delle reazioni allergiche differenti da paziente a paziente. Spesso, però, si utilizzano delle sostanze che danno risultati più duraturi nel tempo e che hanno, oltre all'acido ialuronico e al collagene, dei legami chimici che possono creare allergie in maggiore percentulale. Proprio per questo, anche per trattamenti estetici semplici e veloci, è importante rivolgersi a medici specializzati e a prodotti sicuri", spiega il dottor Matteo d'Ambrosio, chirurgo estetico plastico milanese.



















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