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Dopo Haiti, forte terremoto a Istanbul. Lo dicono i tedeschi

I geologi di Potsdam parlano di rischio altissimo per Istanbul. Dopo il "caso Giuliani" per l'Abruzzo, torna il dibattito sul prevedere le scosse di terremoto

Pubblicato il 19/01/10 in Cronaca|TAG: terremoto haiti, istanbul, previsoni

Il disastro di Haiti è accaduto da pochi giorni, tutta la comunità internazionale sta muovendosi per azioni di solidarietà e ricostruzione e, come un fulmine a ciel sereno, uno studio di geologi tedeschi afferma che il prossimo grave terremoto si verificherà a Istanbul. Così dice l'istituto di ricerche geologiche di Potsdam, citato dal tabloid tedesco Bild.


Lungo la Turchia corre una faglia di 1.600 chilometri, interessata da forti terremoti nel corso del secolo, il più recente nel 1999 che provocò circa 20mila vittime. Istanbul si trova in una "zona franca" al confine tra la faglia dell'Anatolia e quella Eurasiatica e secondo gli studi tedeschi il rischio è altissimo. Istanbul è peraltro una metropoli di 13 milioni di abitanti e per gli studiosi "i terremoti che si prevedono in questa zona rappresentano un estremo pericolo per la metropoli turca, in particolare se il movimento dovesse concentrarsi in un unico terremoto", precisando inoltre che potrebbero verificarsi anche numerosi terremoti minori, pur di magnitudo 7 Richter, quindi sempre intensi.


L'analisi dei geologi di Potsdam è il risultato di una simulazione a computer che ha provocato fortissime tensioni nella crosta terrestre appaena a una ventina di chilometri da Istanbul.


Pochi mesi fa, dopo la tragedia in Abruzzo, il ricercatore Giampaolo Giuliani aveva allertato del possibile terremoto ed era stato denunciato per procurato allarme. Geologi e tecnici del Cnr smentirono Giuliani affermando dell'impossibilità di prevedere terremoti. Forse i ricercatori di Potsdam, da buoni tedeschi, possiedono strumenti più precisi? Oppure sono anch'essi dei visionari?

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