Roma, 10 feb. (TMNews) - Due fratelli erano da soli in casa, quando si sarebbero messi a giocare col fucile da caccia, carico di pallini di piombo, appartenente al padre. E, per errore, a farne le spese è stato il più piccolo dei due, un bambino di otto anni, centrato in volto da 13 pallini. E' successo a Rigutino, in provincia di Arezzo.
L'arma, a quanto risulta da una prima ricostruzione, sarebbe del padre, che la tiene in un armadio di casa. L'uomo in quel momento era al lavoro. Il bambino stava giocando col fratello maggiore all'interno della propria abitazione. Il colpo sarebbe così partito per sbaglio. La chiamata al 118, poi il piccolo ha raggiunto l'ospedale di Arezzo in gravi condizioni e, infine, con l'elicottero Pegaso è stato trasportato al Meyer di Firenze. Da ieri sera si trova in coma farmacologico indotto. Sull'accaduto indagano i carabinieri.