• Home
  • In evidenza :

Arriva la pillola abortiva ma il dibattito resta aperto

La RU 486 presto in commercio in Italia. Ecco come funziona, quanto è diffusa e le polemiche legate all'aborto farmacologico

Pubblicato il 31/07/09 in Cronaca|TAG: pillola abortiva, ru486, aborto, pillola, farmaci

pillola

sondaggio 

110

Scomunica per chi la usa. Sei d'accordo?

La Chiesa fa bene a ribadire i propri principi? Dì la tua

le tappe 

ru486 inventore 110

La storia del farmaco

Dall'invenzione in Francia alle polemiche in Italia

Legge 194 

194 110

Diminuisce il ricorso all'aborto

In controtendenza, calo anche tra le minorenni

il pillolo 

legge194 110

Dalla Cina iniezione sicura al 99%

Scoperto un anticoncezionale maschile che non sbaglia mai

Sondaggio 

aborto 110

Pillola abortiva: sei d'accordo?

Sei favorevole o contrario alla commercializzazione della RU 486? Dì la tua

L'Agenzia del farmaco ha dato il via libera alla commercializzazione anche nel nostro Paese della RU 486, la pillola che consente di interrompere la gravidanza senza sottoporsi all'intervento chirurgico. Il farmaco che negli ultimi anni ha acceso un dibattito violento, che dall'ambito strettamente sanitario ha sconfinato in quello etico e ideologico, entra quindi nel prontuario italiano dei medicinali ma sarà somministrato solo entro la settima settimana dal concepimento e tramite ricovero ospedaliero.


Come funziona
La RU 486 (da non confondere con la pilola del giorno dopo) è una pillola abortiva che si assume per via orale che può essere utilizzata entro i primi 49 giorni dal concepimento, cioè nelle prime 7 settimane. I farmaci che provocano l'aborto farmacologico sono in realtà due, il mifepristone, che si prende il primo giorno e blocca gli effetti del progesterone, necessario alla gravidanza, e il misoprostolo, una sostanza della famiglia delle prostaglandine che provoca l’espulsione dell'embrione. ll medicinale dovrà essere somministrato in ospedale, in coerenza con la Legge 194 che regola l’aborto. Il farmaqco ha anche un prezzo, anche se le spese saranno sostenute dalle Asl e non a carico dei cittadini: la confezione da una compressa costerà 14,28 euro, quella da tre 42,80 euro.



Il dibattito
In Italia il dibattito sulla sperimentazione dell’aborto farmacologico va avanti da oltre 10 anni. L’uso della pillola è contestato da politici, religiosi e movimenti a sostegno dell’embrione inteso come forma di vita. Da più parti si sostiene che  la semplicità della procedura con cui può essere interrotta la gravidanza potrebbe portare le donne a sottovalutare l'importanza della decisione e quindi a un incremento del numero di aborti. Netta la posizione del Vaticano sulla pillola abortiva. Monsignor Sgreccia non ha usato mezzi termini nel condannarne l'uso: sempre di aborto si tratta e di un delitto da scomunica. (Dì la tua attraverso il sondaggio)



Pro
L’efficacia e la sicurezza del farmaco è ritenuta ampiamente testata. Già nel giugno 2007 l'ente europeo per il controllo sui farmaci (EMEA) ha approvato l'uso del mifepristone e ne ha ribadito la sicurezza. Rispetto ai metodi abortivi tradizionali ha il vantaggio di non richiedere l'ospedalizzazione della donna né interventi chirurgici, per questo si ritiene che provochi minori traumi fisici e psicologici



Contro
Il rischio maggiore è che questa pillola possa essere considerata come un semplice contraccettivo. Ma il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella ha espresso dubbi anche sul tema della sicurezza: del protocollo ad oggi utilizzato nelle poche regioni che lo hanno introdotto e che prevede il day hospital col rischio che l'espulsione del feto non avvenga dentro una struttura pubblica. Il Movimento per la vita ha chiesto di bloccare la procedura di autorizzazione citando i casi di morte causati dal farmaco: "Il numero delle donne decedute a seguito dell`assunzione della Ru486 sarebbe salito a 29".



I precedenti in Italia
La pillola è già stata sperimentata a singhiozzo in Italia. In Piemonte nel 2002 fu stoppata sul nascere dal Ministro della Salute Sirchia. Nel 2005 prese il via il progetto all’ospedale Sant’Anna di Torino, bloccato da un’ordinanza del Ministro Storace. Seguirono sperimentazioni in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Puglia.



La diffusione nel mondo
Da oltre 10 anni in tutto il mondo, compresi Canada, Australia, paesi dell’Est, India e Cina è diffuso l’utilizzo del mifepristone. Nella Comunità Europea soltanto Italia, Portogallo e Irlanda del Nord non hanno ancora ammesso la commercializzazione della pillola, che è stata adottata per la prima volta in Francia oltre un decennio fa, tra il 1988 e il 1989.

CERCA IN NOTIZIE