Doppiette ai sedicenni: così cambia la caccia
Nel progetto di legge licenza anche ai minorenni, meno sanzioni per il bracconaggio e uso di animali-esca
Pubblicato il 11/03/09 in Cronaca|
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Permesso di caccia a 16 anni, cancellazione del concetto di "specie superprotetta", liberalizzazione dei richiami vivi. C’è tutto questo e molto altro nella proposta di legge del senatore Franco Orsi (Pdl), che muove in questi giorni i primi passi di un iter parlamentare presumibilmente non facile. Un testo da tempo allo studio che si propone di modificare la legge 157 del 1992, una specie di Bibbia della caccia riguardante la tutela della fauna selvatica in Italia.
Cosa cambia
"Già l’incipit del testo depone a suo sfavore", spiega Danilo Selvaggi, responsabile rapporti con le istituzioni della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli). "Scompare infatti alle prime righe", spiega Selvaggi, "l’affermazione che la tutela della fauna è di interesse nazionale".
Ma i casi di definizioni sparite dalla legge ’92 non finiscono qui. Già all’articolo 2 se ne incontra un altro: nel documento Orsi non c’è più traccia del termine “specie superprotetta”. Sotto quella dicitura sono classificati animali come lupi, orsi, aquile, fenicotteri, cigni, cicogne e tanti altri che nel nuovo testo sono declassati semplicemente a "protetti". Di fatto saranno i sindaci e i prefetti a stabilire di volta in volta se questi animali costituiscono una minaccia da arginare premendo il grilletto. Cani e gatti inclusi.
Difficile da mandare giù la totale liberalizzazione dei richiami vivi, ovvero quegli uccelli tenuti prigionieri in piccolissime gabbie per attirarne gli altri, per cui non è previsto alcun limite di numero e di specie.
Il disegno di legge prevede inoltre la concessione della licenza di caccia a partire da 16 anni, anticipando così di 2 anni l’età necessaria per imbracciare il fucile.
Le reazioni
Orsi difende la sua proposta spiegando che "l’Italia non è fatta solo di città, ma anche di campagne, dove la cultura venatoria ha un valore positivo". Le associazioni ambientaliste sono sul piede di guerra. Legambiente, WWF e Amici della Terra hanno congiuntamente dichiarato: "La proposta assemblata dal senatore Orsi, più che una riforma alla legge 157/92, è una lunga lista di illegittimità costituzionali, infrazioni alla norma comunitaria e concessioni a bracconieri e ultrà della doppietta, per un risultato finale irricevibile e irrazionale". E mentre Enpa urla allo scandalo parlando di "nuovo Medioevo" la Lipu parla di "uno dei più gravi attacchi alla natura, agli animali selvatici, ai parchi e alla nostra stessa sicurezza". L’ultima stagione venatoria è costata 42 morti e 85 feriti.


















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