Brianza, caccia all'oro nero
Le terre della Valle del Curone saranno trivellate a 6mila metri di profondità in cerca di petrolio
Pubblicato il 14/05/09 in Cronaca|
LINK CORRELATI
Caccia all’oro nero nel cuore della verde Brianza, incastrato tra le aree urbane e industriali di Milano, Monza e Lecco. Incredibile ma vero: presto le terre della Valle del Curone e del parco regionale di Montevecchia verranno trivellate a 6mila metri di profondità, dove un giacimento di petrolio aspetta solo di essere scoperchiato. Una riserva di petrolio ancora da quantificare, ma che potrebbe cambiare drasticamente i connotati di un ambiente che oggi rappresenta un angolo incantato e bucolico appena fuori dall’hinterland milanese. Immediate sono scoppiate le polemiche tra chi immagina di trasformare Merate nella Dallas italiana e chi vuole preservare il verde.
Italia piena di petrolio
La Brianza, come, in generale tutta l'Italia, nasconde un vero tesoro nel suo sottosuolo. Il nostro paese, infatti, occupa il terzo posto fra i produttori di idrocarburi dell'Europa Occidentale, dopo Gran Bretagna e Norvegia. E questo dato dimostra che l'Italia non è la cenerentola d'Europa per ricchezze di petrolio e gas. Però vi sono ancora tante risorse inutilizzate perchè spesso pratiche e concessioni varie hanno bloccato i lavori e impedito di avviare le trivelle. Inoltre i pozzi di idrocarburi e gas sono molto frammentati sul territorio e il più delle volte sono situati a grandi profondità. Tutto ciò ha reso difficile sia la loro localizzazione che il loro sfruttamento.
Dove sono i giacimenti italiani?
I giacimenti di petrolio più importanti in Italia si trovano in Sicilia, in particolare il giacimento di Ragusa, a 1500 metri di profondità, o quello di Gela, scoperto nel 1956, che ha caratteristiche simili a quello di Ragusa e si trova a 3500 metri di profondità. Quello di Gagliano Castelferrato vicino Enna, scoperto nel 1960, produce gas ed è situato a circa 2000 metri di profondità. Oltre a questi, nella nostra penisola, vi sono anche altri giacimenti e, tra i più importanti, ricordiamo quelli della Val d'Agri in Basilicata e quello di Porto Orsini nell'Adriatico Ravennate. Numerosi campi petroliferi sono stati anche individuati nella zona dell'Aquila, nel canale d'Otranto, a Villafortuna, vicino Novara, e negli Appennini settentrionali.
Oggi la ricerca petrolifera sul territorio italiano procede anche se forse il futuro dell'Italia non sarà all’insegna dell'oro nero ma del nucleare. Ma, al momento, la possibilità di sfruttare le residue risorse del nostro paese, in tempi di grande crisi, fa gola a molti.















William Hill Scommesse
Auto Nuove e Usate
Trova subito la tua casa
PRESTITI PERSONALI
Chirurgia Estetica per te
RCAuto fino a -40%
Il lavoro che cerchi è qui