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Il popolo di facebook si divide: da Tartaglia eroe a bruciatelo

Web impazzito per la notizia dell'aggressione al premier. Gli utenti si spaccano: chi sostiene l'aggressore e chi lo condanna. Giallo su un gruppo che avrebbe cambiato nome

Pubblicato il 14/12/09 da ApCom in Cronaca|TAG: berlusconi aggredito, comizio, premier ferito

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La notizia dell'aggressione al premier impazza sul web e gli utenti del popolare social network Facebook si stanno scatenando nel prendere posizione sull'attacco a Silvio Berlusconi, ieri a Milano, da parte di Massimo Tartaglia. Da una parte, quelli che sembrano i più numerosi, ci sono gli utenti che solidarizzano con il presidente del Consiglio; dall'altra, ci sono i sostenitori del 42enne che ha lanciato una statuetta in faccia al Cavaliere.

IL POPOLO WEB DIVISO: MASSIMO TARTAGLIA VERGOGNATI
Nel giro di poche ore, su facebook si sono già formati numerosi gruppi. Gli incitamenti più violenti sono contro l'aggressore: "Uccidiamo Massimo Tartaglia" (500 membri), "Ergastolo per Tartaglia", "Vergogna per Massimo Tartaglia", "Massimo Tartaglia vergognati!" (1.200), "Interniamo Massimo Tartaglia", "Contro Massimo Tartaglia" (500), "Bruciamo Massimo Tartaglia", "Massacriamo Massimo Tartaglia", "Impicchiamo Massimo Tartaglia". Il gruppo più frequentato rimane "Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia", con circa 500.000 membri.

I SUPPORTER: SANTO SUBITO
Dall'altra parte della barricata gli utenti on-line appoggiano l'aggressione al premier e parteggiano per l'uomo che l'ha messa in atto. Molti, anche in questo caso, i gruppi creati: si va da "Tartaglia santo subito" a "Tartaglia libero", ma anche "Ringrazio Tartaglia", "Tartaglia eroe della nazione", "Solidarietà per Tartaglia" (360 membri), "Difendiamo Tartaglia", "Stima per Massimo Tartaglia", il classico "Tartaglia fun club" (1.200), "Grazie Massimo Tartaglia" (400), "Massimo Tartaglia for president", "Cloniamo Massimo Tartaglia", "Liberiamo Massimo Tartaglia (650), "Massimo Tartaglia for president yes we can", "Italy loves you, Massimo Tartaglia".

MARONI: OSCURARE I SITI
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha detto che "se sarà il caso" sarà esaminata già nel Consiglio dei ministri del 17 dicembre l'eventuale approvazione di norme più incisive contro l'apologia di reato e l'istigazione alla violenza attraverso internet. "Come fare tecnicamente lo vedremo - ha detto il responsabile del Viminale - se sarà il caso nel Consiglio dei ministri di giovedì proporrò misure che consentano di intervenire per porre fine a questo scempio".

PM INDAGANO PER ISTIGAZIONE
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine su due gruppi di facebook che inneggiano a Massimo Tartaglia, e indaga sul reato di istigazione a delinquere. La decisione dell'iniziativa giudiziaria è dovuta alla pericolosità denotata da alcuni messaggi presenti nelle pagine web denominate '10, 100, 1000 Massimo Tartaglia' e un'altra in cui si sottolinea 'Berlusconi a morte'.

UNA POESIA PER MASSIMO
Qualcuno ha anche dedicato al gesto di Tartaglia una poesia in rima: "Un desiderio oggi è stato esaudito, dal duemilaquattro la gente lo chiede, un gesto nuovo, di certo ardito, cinque anni dopo il treppiede. Il Tartaglia ai piedi del Duomo d'istinto impugna la statuetta: 'Per dimostrar che son uomo mira mia dovrai esser perfetta'. Eccolo, fervente allunga la mano, come freccia dall'arco scocca, come aquila vola lontano il puttanier colpendo in bocca. Come s'alza di getto il sangue dal volto del buffone colpito, così urla un'opposizione che langue: 'Vergogna, è un folle, un fallito!'. Tartaglia mio, proteggerà, non temere, te c'hai seguito il giusto consiglio, la penna mia da ogni
lecca-sedere, e dall'ingiurie del Fido Emilio".

GIALLO SU UN GRUPPO, CAMBIATO IL NOME
Intanto è giallo su uno dei gruppi di Facebook che solidarizzano con Silvio Berlusconi. In particolare in una bacheca di un gruppo, quello apparentemente con più iscritti ("Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia", quasi 400.000 membri), in molti hanno denunciato che il gruppo inizialmente si occupava di aste on-line: ad esso si erano iscritti migliaia di utenti, ma da ieri sera lo stesso gruppo avrebbe cambiato nome, intitolandosi ora alla difesa di Berlusconi, mantenendo però i molti membri iniziali. "Attenzione: gli amministratori di questo gruppo hanno modificato il nome da 'Sostengano il Made in Italy' a 'Sostengano Silvio Berlusconi'...Vergogna questi sono i mezzi che utilizzate per ottenere sostegno... Altro 390 mila iscritti siete 4 gatti", si legge in un post, mentre un altro utente denuncia: "Non mi sono mai iscritto a questo gruppo e non intendo assolutamente farne parte. State violando lo statuto di Facebook". (Apcom)

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