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Berlusconi aggredito a Milano, ferito al volto

L'aggressore Massimo Tartaglia: "Non sopporto la sua politica". Ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano

Pubblicato il 15/12/09 da ApCom in Cronaca|TAG: berlusconi aggredito, comizio, premier ferito

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Domenica sera, al termine di un comizio in piazza Duomo a Milano, il presidente del Consiglio è stato aggredito da un uomo, Massimo Tartaglia, che gli ha lanciato una statuetta in viso, provocandogli la frattura del setto nasale e la rottura di due denti e del labbro inferiore. Il premier è stato subito trasportato al San Raffaele.

IL BOLLETTINO MEDICO
I parametri vitali si sono mantenuti nella norma ma la fuoriuscita di sangue ha fatto abbassare i valori dell'ematocrito. E' stato questo il risultato del primo bollettino medico. Il premier è sottoposto a terapie antibiotiche e analgesiche per contrastare la sintomatologia dolorosa, ha aggiunto il suo medico personale Alberto Zangrillo. Il presidente è sereno, ha detto Zangrillo, è amareggiato ma ha passato la notte tranquillamente. Il primario ha anche sottolineato che l'ematocrito è un valore che determina la quantità del sangue e che Berlusconi è stato sottoposto a due prelievi che hanno constatato uno stato di anemizzazione compatibile con il sanguinamento, visto che ha perso circa mezzo litro di sangue. Zangrillo ha anche detto che è stato scongiurato l'intervento chirurgico e che si nutre con molta fatica."Le conseguenze sono più gravi di quello che potevamo dire ieri sera" ha dichiarato Zangrillo.

LE VISITE IN OSPEDALE
Il presidente della Camera Gianfranco Fini e quello del Senato Renato Schifani hanno fatto visita in ospedale a Berlusconi. Anche Pierluigi Bersani è andato a trovarlo e ha detto di "averlo trovato piuttosto bene". "E' affaticato e sofferente, sente le conseguenze del colpo. Vorrebbe riprendere l'attività ma i medici dicono che serve cautela", ha detto il sottosegretario Paolo Bonaiuti.

LA TELEFONATA DI PUTIN E SARKOZY
Dopo la telefonata di ieri sera di Napolitano, anche il premier francese Nicolas Sarkozy ha chiamato Berlusconi per informarsi sul suo stato di salute. Solidarietà e auguri sono arrivati dall'amico Vladimir PutinIl padre di Massimo Tartaglia, l'aggressore, ha raccontato che il figlio ieri mattina era uscito di casa alle 11 dicendo che andava da una sua amica. "Ieri sera - ha commentato - abbiamo avuto questa bella sorpresa".

LA NOTIZIA SU TUTTI I GIORNALI
La notizia dell'aggressione ha fatto il giro del mondo e anche i giornali stranieri si sono occupati dell'episodio. La stampa italiana, comprese Repubblica, L'Unità ha fatto muro nell'esprimere solidarietà a Berlusconi e chiedere la fine del clima di violenza e di odio politico. Persino i media arabi si cono occupati del Cavaliere mettendo in prima pagina la foto del suo volto sanguinante. Addirittura, per l'agenzia di stampa iraniana Syrianews Berlusconi sarebbe stato aggredito per la sconfitta del Milan. 

L'AGGRESSIONE E LA NOTTE IN OSPEDALE
Notte in osservazione all'ospedale San Raffaele di Milano per Silvio Berlusconi in seguito all'aggressione subita ieri in piazza Duomo dopo il comizio. Venti giorni di prognosi riservata, due denti compromessi, uno dei quali fratturato, una microfrattura al setto nasale e una ferita lacero-contusa al labbro che ha richiesto alcuni punti di sutura. Il presidente del Consiglio è stato colpito al volto da una statuetta del Duomo lanciata da Massimo Tartaglia, subito fermato e arrestato dopo l'aggressione. Il premier, medicato al pronto soccorso, è stato anche sottoposto ad un Tac e analisi maxillo-facciali  Secondo il medico Alberto Zangrillo, è "molto scosso e dispiaciuto". "Mi sento miracolato - ha detto - un centimetro in più e avrei perso l'occhio".

L'AGGRESSORE
Tartaglia ha visto confermare il suo arresto per lesioni personali aggravate dalla qualità della persona offesa e dalla premeditazione perché in tasca gli è stato trovato una bomboletta di spray al peperoncino. E' incensurato, ma con un unico precedente, dato che tempo fa gli è stata revocata la patente. L'uomo è in cura per problemi psichici da circa dieci anni e non risulta legato ad alcun movimento politico. I primi riscontri investigativi propendono per un gesto isolato. Prima di lasciare la piazza Berlusconi era avvicinato a un gruppo di sostenitori per salutarli, quando l'uomo gli ha scagliato contro l'oggetto che lo ha colpito al labbro inferiore. Berlusconi si è accasciato ed è stato subito soccorso e condotto verso la sua automobile. Il giovane è stato fermato dalla polizia e allontanato. Berlusconi, col viso sanguinante, è stato fatto sdraiare in macchina dalla scorta ma, dopo un iniziale cedimento, è voluto uscire dall'auto per salutare i manifestanti. Poi tornato a bordo dell'auto blindata ha lasciato piazza Duomo in direzione di piazza Fontana e dell'ospedale.

LA CONDANNA DEL MONDO POLITICO
Una condanna senza se e senza ma, da destra a sinistra. la solidarietà al presidente del Consiglio arriva in primis dalle più alte cariche dello Stato che mostrano grande preoccupazione. Dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, giunge un nuovo appello a fermare "ogni impulso e spirale di violenza". Il presidente del Senato, Renato Schifani chiede al "Paese politico" di fermarsi e riflettere sul rischio che "continuando di questo passo" altri "gesti del genere possano ripetersi". Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, condanna il gesto che definisce ingiustificabile insieme a tutto il Pdl.

DI PIETRO E BINDI 
Il leader dell'Italia dei Valori Di Pietro deplora sì la violenza, ma aggiunge: "Sul piano politico c'è un clima di esasperazione e odio creato da chi ha nelle mani le redini del Pese e ne approfitta soltanto per fare i fatti suoi", scatenando polemiche e reazioni nel mondo politico. Duro anche il commento di Rosy Bindi, che esprime solidarietà a Berlusconi ma lo invita anche a "fare la sua parte per mettere fine a un clima di scontro politico e istituzionale di cui anche lui ha non poca responsabilità". "Questi gesti -dice Bindi - non possono mai essere giustificabili, anche se possono essere spiegabili. E va espressa sempre condanna della violenza, sia pure ad opera di uno squilibrato, con la massima fermezza. Berlusconi però non è soltanto una vittima. Del clima  di scontro politico e istituzionale avvelenato è anche lui responsabile, con gli attacchi violenti e ripetuti". (Apcom) 

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