A.A.A. acquirente cercasi, lo yacht di Saddam resta invenduto
Occasionissime di seconda mano: il panfilo di saddam rimane tristemente attraccato a Montecarlo. Malgrado il prezzo accessibile: 25 milioni di euro
Pubblicato il 06/11/08 in Cronaca|
Principato
Poveri e yacht
Un panfilo versione luxury, pieno di comfort e di tutti i servizi possibili. Tenuto in ottimo stato, pur essendo di seconda mano. Una favola, vivere come uno sceicco e godere al massimo a bordo di una struttura da sogno.
Potrebbe sembrare un'inserzione normale, invece c'è solo una complicazione. La sfarzosa imbarcazione apparteneva al despota iracheno più odiato dal Presidente americano George W.Bush. Fine ingloriosa di un dittatore: nessuno vuole lo yacht di Saddam Hussein. L'opulenza allo stato puro, ma anche l'ennesima prova della satrapia del tiranno giustiziato nel dicembre 2006. Il panfilo costruito, nel 1981 nei cantieri danesi Helsingor, è attraccato tristemente nel porto di Montecarlo, in cerca di nuovi proprietari, che si affaccino sulla tolda del comando per solcare i mari.
Staccando un poco esoso assegno da 25 milioni di euro è possibile appropriarsi di un feticcio, ma soprattutto fare un ottimo affare, visto che il prezzo è sottostimato. Nessuno lo vuole acquistare. Sarà per il macabro portato di maledizione che si porta dietro. L'imbarcazione è di proprietà del governo iracheno. E' lungo 82 metri, presenta un ambulatorio, due sale operatorie, un varco segreto che porta nella stiva che custodisce il minisommergibile.
Una specie di rifugio antiatomico, giusto per non smentirsi e perdere l'abitudine.
Potrebbe sembrare un'inserzione normale, invece c'è solo una complicazione. La sfarzosa imbarcazione apparteneva al despota iracheno più odiato dal Presidente americano George W.Bush. Fine ingloriosa di un dittatore: nessuno vuole lo yacht di Saddam Hussein. L'opulenza allo stato puro, ma anche l'ennesima prova della satrapia del tiranno giustiziato nel dicembre 2006. Il panfilo costruito, nel 1981 nei cantieri danesi Helsingor, è attraccato tristemente nel porto di Montecarlo, in cerca di nuovi proprietari, che si affaccino sulla tolda del comando per solcare i mari.
Staccando un poco esoso assegno da 25 milioni di euro è possibile appropriarsi di un feticcio, ma soprattutto fare un ottimo affare, visto che il prezzo è sottostimato. Nessuno lo vuole acquistare. Sarà per il macabro portato di maledizione che si porta dietro. L'imbarcazione è di proprietà del governo iracheno. E' lungo 82 metri, presenta un ambulatorio, due sale operatorie, un varco segreto che porta nella stiva che custodisce il minisommergibile.
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